ROMA. Migranti: Alfano vara piano distribuzione; paletti Anci

ROMA. Migranti: Alfano vara piano distribuzione; paletti Anci

E domani al Viminale il ministro dell'Interno, Angelino Alfano ed il presidente dell'Anci, Piero Fassino, si vedranno per mettere a punto un piano di redistribuzione dei migranti presenti nel sistema di accoglienza.

Due operazioni di soccorso sono finite in tragedia.

I pilastri del nuovo sistema di accoglienza sono due, sintetizza Alfano: "L'adesione volontaria dei Comuni allo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo) e una modalità di accreditamento "continuo" su un albo permanente". In tre diversi episodi, ma tutti simili nella dinamica, i disperati a bordo di gommoni si sono lanciati in acqua senza aspettare i soccorsi da parte della Guardia Costiera. Un altro migrante morto è stato invece rinvenuto a bordo di una piccola imbarcazione. Nella prima, migranti a bordo di un gommone in precarie condizioni di galleggiabilità sono caduti in mare. Il 'Responder', la nave dell'associazione Moas, ha avvistato un gommone stracarico di persone e si è avvicinata per distribuire i salvagenti, ma, riferisce la Croce Rossa, "in un attimo i migranti, a bordo del gommone già pieno d'acqua sono entrati nel panico e hanno cominciato a gettarsi in acqua per cercare di salvarsi". Di sicuro, ha assicurato Salvini nel corso di un presidio, per la Montello "faremo tutto ciò che è umanamente possibile perché in questa caserma ci siano le guardie, non potenziali ladri". La maggior parte (115mila) è stata sistemata in strutture temporanee ed i continui sbarchi (superata quota 121mila quest'anno) rendono sempre più complicata una gestione ordinata del fenomeno. Gli altri punti sono quelli del dibattito nazionale, a partire dalla proporzionalità alla contropartita da offrire ai Comuni virtuosi: "Servono incentivi che stimolino l'accoglienza e serve un impegno serio per far lavorare i profughi e favorirne l'integrazione".

L'Anci, alla vigilia dell'incontro, pone precisi paletti: "Noi - spiega il segretario generale, Veronica Nicotra - registriamo da tempo il disagio di molti sindaci che lamentano l'arrivo di migranti sul loro territorio deciso dal Viminale senza alcun coinvolgimento degli amministratori locali. L'Italia è un Paese di frontiera, l'immigrazione è un dato strutturale, non un' emergenza e dunque occorre gradualmente organizzare un sistema in grado di programmare i flussi in modo equo e sostenibile".

Nel giorno in cui a Reggio Calabria gli immigrati protestano e a Crotone sbarcano altri 700 migranti (di cui 8 giunti su terra ferma ormai cadavere), il Viminale vara il Piano per una ripartizione "equilibrata" di richiedenti asilo in tutti i Comuni italiani: si parla di una media di 2,5 persone straniere ogni mille abitanti con cittadinanza italiana.

In media si pensa di distribuire 2,5 migranti ogni mille abitanti, differenziando i Comuni in tre classi: fino a 2.000 abitanti, con più di 2.000 abitanti e le città metropolitane. "Finora questo purtroppo non è avvenuto e non è così che si costruisce un sistema condiviso".