Roma, il marito della Raggi in "fuga" dai giornalisti: "Mi inseguono"

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Semplici giornalisti, più d'uno, che aspettano con pazienza, ore ed ore, la sindaca di Roma, Virginia Raggi, sotto casa. E immaginate cosa potrebbe accadere se pubblicassi il video del buongiorno quotidiano! Secondo l'agenda, non ufficiale, martedì 13 settembre la sindaca incontrerà la 'collega' Chiara Appendino, prima cittadina di Torino, mentre mercoledì mattina dovrebbe essere il presidente della Roma, James Pallotta, a varcare la soglia del Palazzo Senatorio.

"Una cosa è il diritto di cronaca - rileva Lorusso -, altra cosa è un tipo di comportamento degli operatori dell'informazione che si caratterizza come "invasivo" della sfera personale o addirittura spinge a violare la privacy".

Raggi in un altro post pubblicato poco dopo spiega perché ha postato il video: "La trasparenza è anche questa: che le persone sappiano come fate vivere non tanto me ma mio figlio che non alcuna responsabilità su questa follia che state creando". Fantastici quando mi inseguono a piedi e io che in bicicletta non freno e loro che mi rincorrono facendo domande assurde del tipo: chi é Virginia Raggi? . La giornata del sindaco di Roma Virginia Raggi si apre all'insegna dell'invettiva contro i giornalisti. "Chiudersi a riccio in una stanza con i propri collaboratori per scambiarsi pacche sulle spalle o per dirsi parole di conforto per l'aggressione che il mondo ci riserva, non porta a nulla". Forse - conclude Raggi nel post - siamo già al giornalismo 3.0? "Ho sempre rispettato il vostro lavoro - ha dichiarato in conferenza stampa Marcello De Vito, presidente del Consiglio Comunale di Roma - Se mi fate pena? È un cane preso 3 anni fa al canile della Muratella durante la campagna elettorale". "Iacopino ha anche argomentato tematiche inerenti alla professione giornalistica, tra cui la necessità - nonché diritto - di essere informati". "E deve accettare di essere giudicata", cosa che "può avvenire solo attraverso il lavoro dei giornalisti". I 5 Stelle hanno un'occasione storica, storica come quella che ebbe per un quarantennio la Democrazia Cristiana che fu spazzata via in un attimo da Tangentopoli, storica come quella che ha avuto per un ventennio Silvio Berlusconi che è passato alla storia più per il lettone regalatogli da Putin che per il ponte mai realizzato sullo Stretto di Messina. "È dura, chiedo ancora una volta a tutti i cittadini di fare scudo per i nostri portavoce e per il nostro sindaco affinché possano davvero cambiare le cose coRAGGIo!". La Raggi ha vinto nettamente e dunque noi speriamo che governi, nell'interesse della sua città e del Paese.