Roma: Grillo, buon lavoro a Colomban e Mazzillo, hanno fiducia M5S

Roma: Grillo, buon lavoro a Colomban e Mazzillo, hanno fiducia M5S

Dopo Tutino e De Dominicis, finalmente Roma conosce il nuovo assessore al Bilancio della Giunta Raggi. Vediamo insieme qual è il percorso di Andrea Mazzillo e cosa lo ha portato a diventare assessore al bilancio di una delle città più problematiche d'Europa. In una puntata di Piazzapulita di febbraio 2014 si presentava come "attivista 5 Stelle".

Di lui già si era sentito parlare per il suo stipendio astronomico: più di 88 mila euro l'anno.

Andrea Mazzillo è professore a Tor Vergata, Dottore di Ricerca Economia e Gestione delle Aziende e delle Amministrazioni Pubbliche. Prima di militare nel Movimento 5 Stelle, Mazzillo è stato candidato alle primarie per la segreteria regionale del Pd per la lista "Con Veltroni, ambiente, innovazione, lavoro per Zingaretti". Mazzillo, prima di approdare tra i fedelissimi della Raggi, ha avuto un trascorso politico nel centrosinistra.

Uno dei protetti di Alessandro Onorato, con cui si candidò nella lista civica di Veltroni nel 2010. Non venne eletto. Nel 2007, scrive Repubblica, sostenne la candidatura a segretario del PD laziale di Nicola Zingaretti. In un post su Facebook, Raggi li ha definiti "due professionisti che hanno deciso di mettere a disposizione tutte le loro competenze per un progetto difficile quanto ambizioso: restituire la Capitale ai romani e a tutti gli italiani". Il nuovo assessore al bilancio potrebbe quindi cominciare il suo percorso in salita e trovare fin da subito dei grandi ostacoli.

Sulle partecipate la decisione è presa: l'asre è il manager Massimo Colomban. E appunto sul sito dell'associazione si trova una biografia di Colomban, che ha fondato nel 1973, a 23 anni, il gruppo Permasteelisa, partendo da sei collaboratori e trasformandolo, in meno di 20 anni, nel primo gruppo al mondo negli involucri delle architetture monumentali.

Un imprenditore a tutti gli effetti, che adesso decide di passare alla politica. Colomban era molto vicino a Gianroberto Casaleggio e adesso sembra la sindaca di Roma lo voglia nella sua squadra.

"Se Raggi lo aveva nominato nel suo staff - sbotta a Montecitorio un'altra esponente contraria alla Raggi - vuol dire che aveva il suo curriculum sotto gli occhi da mesi".

Una battuta poco felice, per far cominciare al meglio il percorso a Colomban.

In una nota sulla nomina di Massimo Colomban, Raggi ha scritto che la sua esperienza "ci sarà utile per realizzare il nostro programma sul tema delle società partecipate: l'obiettivo è razionalizzare le municipalizzate, ottimizzare i servizi per i cittadini ed eliminare gli sprechi".