Roma 2024, con le Olimpiadi 15 impianti nuovi nelle periferie

Roma 2024, con le Olimpiadi 15 impianti nuovi nelle periferie

L'opinione è del campione paralimpico Alex Zanardi, in un'intervista video realizzata dal Comitato promotore di Roma 2024 a Rio 2016, ove l'atleta italiano nella handbike ha conquistato l'oro nella crono e l'argento in linea. "Non siamo secondi a nessuno - aggiunge Zanardi - ho lavorato gomito a gomito con giapponesi, americani, inglesi". "Trained for the Future since 753 B.C.": perché Roma ha già un Dna sportivo e, sin dalla sua fondazione, ha sempre dimostrato di essere pronta a proiettarsi nel futuro.

Inoltre Malagò ha fatto chiarezza sulla concessione a Tor Vergata al consorzio di imprese, di cui la capofila è la Vianini (società appartenente al gruppo Caltagirone, ndr): "Vale solo se si realizzano opere asservite all'Università". Prima, però, il presidente del Coni si aspetta di incontrare Virginia Raggi, come la sindaca ha promesso. Il costo di ogni palazzetto varia dai 3 ai 3,7 milioni di euro. La competenza degli impianti del Comune di Roma è suddivisa tra direzione Sport, Municipi e Ufficio Punti verde qualità (sic), con l'individuazione di una macroarea definita Azienda comunale in cui confluiscono tutti gli impianti non riconducibili a bocciofile, playground e piste ciclabili. A un anno dall'avvio operativo dei lavori del Comitato promotore e a un anno dall'assegnazione dei Giochi del 2024 (prevista tra dodici mesi, il 13 settembre del 2017 a Lima). "I Giochi possono e debbono rappresentare un grande progetto di riqualificazione urbanistica". E qui veniamo al sodo perché le Olimpiadi permetterebbero di realizzare 15 palazzetti dello sport polifunzionali in grado di ospitare gli allenamenti degli atleti durante i Giochi olimpici per diventare successivamente aree al servizio dell'attività sportiva di base e delle scuole. E il degrado. Lo stadio Flaminio è diventato negli ultimi anni uno degli emblemi dei problemi di Roma, con quella che era la casa dell'Italrugby che si è trasformata in una cattedrale abbandonata a se stessa. Che se dirà no "se ne assumerà tutte le reponsabilità" ha sottolineato il presidente del Comitato Luca Cordero di Montezemolo. I benefici per i cittadini: un campus per gli studenti (a Tor Vergata, sarebbe il primo nella Capitale); la "cura del ferro" che cambierebbe la mobilità; strutture come le stazioni, i mezzi di trasporto, gli alberghi (oltre ovviamente agli impianti sportivi) più accessibili. Forti di una delibera comunale pro-Giochi approvata dal consiglio comunale precedente all'era Raggi e sicuri dell'appoggio del governo Renzi, comitato promotore e Coni si sono già discretamente esposti economicamente ed ora ipotizzano di fare causa al Campidoglio per "mancata continuità amministrativa". Non sarà Roma, e neanche Milano, Napoli o Bari. "Io credo che Olimpiadi siano un dramma", ha detto il deputato grillino rimarcando le distanze proprio da Di Maio: "Abbiamo approfondito alcuni dati, alcune esperienze di altre capitali e abbiamo pensato che sia molto opportuno sganciarsi da questo dramma".