Rodolfo Corazzo: fu legittima difesa

Rodolfo Corazzo: fu legittima difesa

Per la Procura agì per legittima difesa.

Ha ucciso a colpi di pistola un rapinatore che si era intrufolato nella sua casa (leggi).

Milano - "In teoria si dovrebbe gioire per qualcosa di straordinario, ma il passato recente ci insegna che a volte la realtà non segue il buon senso: per questo la richiesta di archiviazione per un uomo che ha difeso la propria famiglia è un'ottima notizia". Corazzo è stato indagato come atto dovuto per eccesso colposo di legittima difesa. "Mia figlia è ancora un po' scossa e spaventata nelle ore serali", ha aggiunto l'orefice. "Con il tempo passerà tutto".

I banditi, salgono nelle camere da letto e prendono i soldi. A quel punto si accanirono, minacciando di uccidere tutta la famiglia. Inoltre durante la rapina la figlioletta di 10 anni viene minacciata e portata all'ultimo piano da uno dei malviventi per cercare i gioielli. Dopo due ore e mezza, il gioielliere era riuscito a estrarre la sua Glock, che aveva nascosto nel giubbotto, e a sparare in aria. I tre scappano ma nella fuga rispondono subito al fuoco con due pistole appena rubate. Valentin Frrokaj, albanese ergastolano e latitante, rimase ucciso.

L'albanese era anche ricercato per un omicidio commesso il 23 luglio 2007 a Brescia ai danni di un connazionale colpito con un coltello e per il quale era stato condannato all'ergastolo. Nuovamente evaso il 7 maggio 2014 dalla casa circondariale 'Pagliarelli' di Palermo, è ricomparso nella villetta di Corazzo.

A chiedere l'archiviazione è stata il pm Grazia Colacicco, sulla base delle testimonianze e della dinamica dell'accaduto.

Secondo la ricostruzione del pm Grazia Colacicco, che ha chiesto l'archiviazione per il commerciante di gioielli, il 24 novembre scorso Corazzo venne tenuto in ostaggio assieme a moglie e figlia da una banda di criminali per quasi tre ore.