Roaming: la Ue cambia strada e vuole abolirlo sul serio

Roaming: la Ue cambia strada e vuole abolirlo sul serio

Bruxelles - "È davvero una buona notizia che i limiti di tempo del roaming siano stati superati". L'Adoc valuta positivamente il "cambio di rotta" della Commissione, augurandosi che tali impostazioni siano mantenute anche in sede di approvazione della proposta."La nuova proposta della Commissione è sicuramente migliorativa per i consumatori - dichiara Roberto Tascini, Presidente dell'Adoc - in particolare per l'abbandono del limite di 90 giorni e del limite alla quantità di traffico disponibile per l'utente". Lo ha indicato il commissario all'agenda digitale Guenther Oettinger.

Roaming gratuito? Non ci sarà alcun limite di giorni, da quando le norme europee entreranno in vigore, cioè a partire dal 15 giugno del 2017. Questi ultimi potranno decidere di punire chi "abusa" delle tariffe ad esempio per rivendere SIM acquistate a basso prezzo o usare il telefono unicamente all'estero.

La Commissione europea ha discusso oggi il nuovo approccio per rivedere le regole necessarie per evitare abusi alla fine delle tariffe roaming il prossimo giugno. L'accordo di massima è che non dovrebbero esserci limiti in termini di tempo e di volume imposti ai consumatori quando usano i telefoni mobili all'estero all'interno dell'Unione Europea. Il nuovo meccanismo di salvaguardia per gli operatori rispetto a potenziali abusi si fonderà sul principio di residenza o di collegamento stabile dei consumatori europei in altri stati membri, per esempio giustificato da una presenza sostanziale e frequente negli stati in cui è stabilito il fornitore di servizi di telefonia mobile. Il sistema si applicherà sulla base del "principio di residenza o di legami stabili" con il Paese dove si trova l'operatore per il quale si ha acquistato la SIM. Conclusi i 90 giorni, i sovrapprezzi applicati sarebbero saliti fino a 4 centesimi al minuto per le telefonate, 1 centesimo per gli Sms e 0,86 centesimi per ogni megabyte di traffico. In caso di disaccordo, le procedure di ricorso devono essere assicurate dall'operatore e se la lite non viene risolta il cliente può rivolgersi all'autorità nazionale delle telecomunicazioni. Potranno applicare temporaneamnte i ricarichi minimi.