Renzi: il 26 settembre sarà fissata la data del referendum costituzionale

Renzi: il 26 settembre sarà fissata la data del referendum costituzionale

"Il 26 settembre ci sarà il consiglio dei ministri e deciderà la data del referendum. Evviva la memoria del passato, ma vorrei anche - avverte - scrivere la storia del futuro".

A proposito di legge di stabilità: "I soldi per la sanita' aumenteranno e non ci sara' nessun intervento sui pacchetti di sigarette".

Lo ha annunciato il presidente del consiglio Matteo Renzi intervenendo a Unomattina.

Renzi ha anche smentito l'ipotesi di introduzione di una tassa sul fumo.

Poi si è soffermato sul sisma che ha colpito il Centro Italia, definendo la situazione una "partita ancora molto difficile, molto complessa da gestire perché intanto c'è un dolore per queste famiglie che non passerà mai: 300 persone non ci sono più. È importante che la scuola di Amatrice sia riaperta: ora l'obiettivo è evitare che i nostri connazionali vivano nelle tende per l'inverno e contemporaneamente garantire loro, con le casette di legno, di tornare nei loro comuni. Io rispondo assolutamente sì", aggiunge.

ITALICUM - "Chiederemo alle opposizioni, quali sono le loro idee altrimenti è una discussione surreale", ha detto Renzi parlando di legge elettorale e precisando che secondo il suo parere si tratta "di un'ottima legge" e di essere disponibile a discutere di modifiche. Quindi gli investimenti per la sanita' continueranno a crescere. "Ma se 500 milioni dalla politica passano alla povertà, sono più contento".

In materia di conti pubblici, Renzi ha affermato che "l'economia va un po' meglio di prima ma ancora non va bene come noi vorremmo. Così come previsto dalla legge". Negli scorsi giorni, il premier Matteo Renzi aveva parlato della possibilità di tenere il referendum a cavallo tra novembre e dicembre. Questa è una battaglia che deve riguardare anche gli uomini, la violenza contro le donne non è un fenomeno inestirpabile, se l'Italia accetta di fare questa battaglia tutti insieme, possiamo restituire alle nostre mogli, sorelle, figlie, compagne una possibilità di diverso avvenire per il Paese. "In larga parte le risorse ci sono già, ma sono spese talvolta male". Per questo occorre il "faro dell'Autorità anticorruzione di Cantone" e se servono altre risorse "le metteremo a costo di discutere con l'Europa". "Attendo qualcuno che faccia delle proposte", ha aggiunto il premier.