Referendum, stasera Cdm decide la data

Referendum, stasera Cdm decide la data

La decisione verrà presa domani pomeriggio in una riunione del Consiglio dei ministri. Questa scelta, conseguente alle disposizioni di legge del '70, se da una parte promuove la necessità di chiarezza, dall'altra ha già acceso la polemica politica.

Appello della Cei: "Cittadini informatevi" Dopo aver lanciato l'allarme sui migranti, sull'incapacità della Ue e sull'Italia lasciata da sola a gestire l'emergenza, il presidente dei vescovi italiani Angelo Bagnasco parla anche del referendum sulla Costituzione.

Naturalmente, non sono mancate le repliche dalle opposizioni. "Sono certo che non la sprecheremo" ha commentato poi Renzi nella sua newsletter.

Il governo ha fissato la data per il referendum sulle riforme costituzionali: si voterà il 4 dicembre.

Per dire Sì o No alla riforma del bicameralismo paritario, tra il 27 novembre e il 4 dicembre verrebbe preferita la seconda data. Il Premier è pronto a battersi affinché il 4 dicembre trionfi il sì al referendum costituzionale, da lui fortemente voluto. "Se poteva, portava il referendum a Natale", così Arturo Scotto, deputato capogruppo di Sinistra italiana, che da giorni contestava la data di dicembre perchè ridurrebbe l'affluenza alle urne. "Rimanda sempre l'esame perché impreparato ma alla fine verrà comunque bocciato".

A sua volta, Matteo Renzi sceglie Firenze come location per dare il via alla campagna referendaria per il "Sì". La partita è adesso e non tornerà.

Diverse le ragioni che dovrebbero portare alla vittoria del sì. All'articolo 16 stabilisce infatti che il quesito da sottoporre a referendum "consiste nella formula seguente: 'Approvate il testo della legge di revisione dell'articolo..." Ma potremmo ridurlo a un concetto più semplice.

Nella scheda riprodotta in fac-simile è riportata la frase che chiede ai cittadini di esprimersi per il sì o per il no. "La partita è tutta qui". Ma quello che è differito non è evitato.