Referendum allerta degli Usa:"Se sbagliate a votare sarà un passo indietro"

Referendum allerta degli Usa:

In tal senso - ha accennato - può anche spiegarsi il perché l'ultima cena di Stato alla Casa Bianca il presidente Usa abbia deciso di organizzarla con il presidente del Consiglio italiano. Come noto, nella campagna per il referendum, è attesissimo il pronunciamento della Corte costituzionale sull'Italicum, che della riforma costituzionale è la gamba elettorale, approvata con un voto di fiducia posto dal governo.

L'ambasciatore americanosi schiera pubblicamente a favore del referendum costituzionale del prossimo dicembre: "La vittoria del No sarebbe un grosso passo indietro per l'Italia", dichiara senza tanti giri di parole durante un convegno al Centro Studi Americani.

"Sessantatré governi in sessantatré anni non danno garanzia", ed ha aggiunto che il voto sulle riforme costituzionali: "offre una speranza sulla stabilità di governo per attrarre gli investitori". I complimenti, si sa, costano poco ma il presidente statunitense aveva in corso una battaglia interna contro l'austerity e la stagnazione europea rallentava i suoi piani.

Corollario quasi inevitabile di queste affermazioni il giudizio che Phillips ha espresso nei confronti dell'operato di Matteo Renzi.

Referendum allerta degli Usa:
Referendum allerta degli Usa:"Se sbagliate a votare sarà un passo indietro"

Basta buttare un occhio al curriculum degli scandalizzati della prima ora, per avere conferma e capire quanto le reazioni alle parole dell'ambasciatore Phillips siano state strumentali e sostanzialmente scontate. 1 della nostra Costituzione: "'la sovranità appartiene al popolo´. italiano", scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo FI alla Camera.

Il Movimento 5 Stelle afferma che "Quello dell'ambasciatore statunitense a Roma ci sembra un intervento irrituale e appare come una grave ingerenza negli affari interni di un altro Paese". "Per chi ci prendono?".

Certo, le sorti del quadro istituzionale sono saldamente in mano agli elettori.

Anche con il contributo del misurato ministro Padoan che, sempre ieri, mentre annunciava una revisione al ribasso del nostro Pil, prometteva più rosei orizzonti in caso di vittoria del ("non possiamo perdere questa occasione"). Con altrettanto pesanti effetti sulla stabilità dell'esecutivo e dunque la durata della legislatura, se a vincere dovesse essere il no. "Teniamo - ha concluso Bersani - i piedi per terra". Pinotti e Gentiloni sono stati contestati dal M5S, che ha attaccato:"Il passaggio di Pinotti e Gentiloni nelle commissioni riunite Difesa e Affari Esteri si è dimostrato solo un'operazione di facciata per avallare decisioni già prese scavalcando il parlamento". "Renzi non faccia il lacchè di lobby e grandi aziende", dice Fratoianni di Sinistra italiana. Ira di Forza Italia per quella che Maurizio Gasparri definisce una "inaccettabile ingerenza" e chiede che Phillips si scusi.