Rapporto mensile Abi: a settembre prestiti a famiglie e imprese restano fermi

Rapporto mensile Abi: a settembre prestiti a famiglie e imprese restano fermi

Inoltre, secondo il rapporto mensile dell'Abi, anche il totale dei prestiti all'economia, che oltre a famiglie e imprese includono la pubblica amministrazione, ha segnato una variazione prossima allo zero (-0,2%). Sempre a luglio, l'ammontare complessivo dei mutui in essere delle famiglie ha registrato un variazione positiva del +1,8% nei confronti di fine luglio 2015. L'istantanea del comportamento di imprese e famiglie l'ha fornita oggi l'Abi che ha scattato la foto della situazione a fine agosto.

Il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l'acquisto di abitazioni - che sintetizza l'andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo - è risultato pari al 2,20% (2,09% il mese precedente, minimo storico). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è collocato all'1,65%, nuovo minimo storico, 1,71% il mese precedente, (5,48% a fine 2007). Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni già effettuate dalle banche con proprie risorse) a fine luglio 2016 sono pari a quasi 85 miliardi di euro rispetto a 83,7 miliardi di giugno.

Il rapporto tra sofferenze nette e impieghi totali si è attestato al 4,76%, dal 4,66% di giugno e dal 4,68% di luglio 2015. Ad agosto l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, pari a 1.807,6 miliardi di euro, è risultato ancora "nettamente superiore", di oltre 136 miliardi, all'ammontare complessivo della raccolta da clientela, sommando cioè i depositi e le obbligazioni, pari a 1.671,3 miliardi di euro (-0,2% su base annua).

In calo ad agosto lo stock di finanziamenti in essere alle famiglie e alle imprese: -0,3%, dopo il -0,6% del mese di luglio. Il tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito) si è attestato allo 0,42% (0,43% il mese precedente), quello sui Pronti Contro Termine (PCT) a 1,36% (1,38% il mese precedente).