Prostituzione minorile, la polizia blocca il servizio delle Iene, espulso Luigi Pelazza

Prostituzione minorile, la polizia blocca il servizio delle Iene, espulso Luigi Pelazza

"Il nostro interprete è stato arrestato e non sappiamo nulla di lui - ha concluso Pelazza -". E soprattutto un foglio d'espulsione per l'inviato della trasmissione Mediaset "Le Iene" Luigi Pelazza.

Un blitz con una decina di agenti della polizia marocchina, l'interprete locale arrestato e il materiale, le telecamere e i file con le riprese sequestrati.

L'inviato de "Le Iene", Luigi Pelazza, si trovava in Marocco per un'inchiesta su un giro di prostituzione minorile. Una rete che coinvolge non solo turisti occidentali ma anche turisti arabi e personaggi locali - ha raccontato telefonicamente LuigiPelazza al Corriere - Mercoledì intorno alle 14 ci trovavamo in un appartamento di Marrakech per raccogliere la testimonianza filmata di alcuni ragazzi. Una brutta disavventura per Pelazza e per l'operatore MauroPilai, fermati per alcune ore e poi espulsi dal Marocco: "Non ci sono voli al momento, probabilmente ci scorteranno su un aereo diretto a Parigi che partirà giovedì mattina".

Nel corso di un servizio girato da Luigi Pelazza sulla prostituzione giovanile in Marocco, la troupe del noto programma è stata infatti interrotta nel bel mezzo delle riprese da una sorta di retata condotta dalla polizia locale che ha atteso il giornalista all'esterno dell'albergo, bloccato l'operazione, requisito il materiale reperito fino a quel momento ed invitato il signor Pelazza a lasciare i confini del Marocco in qualità di persona non gradita alle autorità locali. Ci hanno accusato di aver filmato i minori senza consenso. "L'obiettivo però era quello di sequestrare il materiale video e la nostra attrezzatura, e cosi hanno fatto", racconta l'inviato della trasmissione. Ci hanno chiesto di firmare documenti in francese ma ci siamo rifiutati in assenza di funzionari dell'ambasciata italiana. "Non ci hanno permesso di chiamare l'ambasciata e non ci hanno permesso neanche di dormire nel nostro hotel, bensì ci hanno obbligati a dormire nell'aeroporto per terra, sul pavimento". Ora siamo qui bloccati in aeroporto, lo scalo è chiuso, non ci sono voli di notte e noi restiamo piantonati dagli agenti.