Presidenziali Usa: mercati e scommettitori dicono Clinton dopo il primo confronto tv

Presidenziali Usa: mercati e scommettitori dicono Clinton dopo il primo confronto tv

Ha rispettato tutte le aspettative della vigilia il primo confronto televisivo tra Hillary Clinton e Donald Trump seguito da oltre cento milioni di americani. Un faccia a faccia che, secondo i sondaggi istantanei effettuati dalla CNN, ha visto la Clinton nettamente in vantaggio. Nessuno dei due candidati ha mai prevalso veramente in quella che è stata una sfida di 90 minuti, serratissima la discussione, senza nemmeno una pausa; scontro su tutti i campi, senza esclusione di colpi per i due candidati che finiscono per dimostrare di essere rappresentanti di due facce dell'America, diametralmente opposte. In un abito rosso fuoco, Hillary Clinton si è sempre mostrata preparatissima e pronta a "colpire" l'avversario, al contrario di Donald Trump è apparso in difficoltà e certamente meno preparato sui temi più delicati della politica estera. Ma entrambe hanno evitato di alzare eccessivamente i toni. Per tentare l'affondo finale, del resto, c'è ancora tempo, altri due dibattiti il 9 e il 19 ottobre. Al tycoon va dato merito di mostrare un autocontrollo senza precedenti. E subito si sono scatenate polemiche e ironie, che hanno spinto la campagna di Trump a precisare che "Flowers snon è stata formalmente invitata, e che non ci si attende una sua presenza".

Il dibattito integrale verrà trasmesso in replica alle 14.35 su RSI LA2, oggi martedì 27 settembre.

Riguardo al microfono, Trump si è più volte lamentato, parlando con il giornalisti dopo il dibattito, del fatto che non funzionasse bene. Gli osservatori hanno affidato la vittoria a Clinton, ma Trump ha certamente saputo tenere testa alla rivale.

Hillary al tycoon: "Perchè non rendi pubblica la tua dichiarazione dei redditi?"

E di fronte ai primi sondaggi che descrivono la netta vittoria della Hillary Clinton, Trump cerca giustificazioni dicendo di non aver voluto attaccare l'avversaria sul lato più debole, la vita personale, cioè il Sexgate e Monica Lewinsky. Il moderatore e' Lester Holt, al suo esordio sul palco della finalissima per la presidenza.

Alla prima domanda su come ciascun candidato pensa di poter creare nuovi impieghi e aiutare i lavoratori, Hillary ha risposto di volere la parità retributiva tra uomini e donne e una maggiore condivisione dei profitti da parte delle aziende. "Io ho il carattere da vincente". E forse, quando ha giurato canonicamente "lealtà e appoggio" alla Clinton eventuale presidente (una prassi, impensabile in Europa), qualcuno a casa non ha apprezzato.