Pizzarotti: la democrazia nel M5s? Decide tutto Grillo

Pizzarotti: la democrazia nel M5s? Decide tutto Grillo

Riguardo al secondo punto, il nuovo testo del Regolamento consentirebbe a tutti gli iscritti di proporre in futuro modifiche allo stesso e modificherebbe la procedure sulle espulsioni tramite un elenco dei comportamenti sanzionabili, la previsione di sanzioni differenziate, l'attribuzione della decisione ad un organo terzo composto da portavoce e, il punto che "legalizza" Grillo come Capo politico, "lasciando a Beppe Grillo, in qualità di garante del M5S, le sole facoltà di annullare le sanzioni e di sottoporre la decisione ad una votazione on line degli iscritti".

L'ultimo punto messo in votazione sul blog di Grillo è sulla possibilità o meno di espulsioni, un aspetto sul quale il M5s si è trovato spesso a confrontarsi con tribunali (per esempio a Napoli) che hanno accolto i ricorsi di iscritti espulsi dai meetup, poi reintegrati dai giudici. Come si legge sul Blog: "La prima proposta di modifica del Regolamento, nella quale viene mantenuta la possibilità di disporre le espulsioni, prevede comunque si possano applicare, in casi meno gravi, altre sanzioni (richiamo e sospensione sino a dodici mesi)". Nel primo caso la graduazione delle sanzioni prevede infatti una sospensione di 12 mesi, nel secondo la sospensione può arrivare fino a 24 mesi.

Nei mesi scorsi si ragionava sulla proprietà, con l'idea di cedere il simbolo del M5S ai parlamentari. Le cose, infatti, restano così com'erano: il contrassegno resta a Grillo e famiglia. La proprietà, a differenza del vecchio logo riconducibile a Giuseppe Grillo in persona, è attribuibile adesso all'associazione Movimento 5Stelle, sede in via Roccatagliata Ceccardi, 1/14, Genova. E con lui che il direttorio si è confrontato nel luglio scorso, durante una riunione a fine luglio convocata anche per decidere della proprietà del simbolo.

Tra le varie modifiche ce n'è una che interessa particolarmente il sindaco Federico Pizzarotti. Un periodo che potrebbe coprire interamente il periodo della campagna elettorale che attende il primo cittadino emiliano: a Parma si vota a maggio 2017.