Pensioni, quelle retributive non saranno toccate

Pensioni, quelle retributive non saranno toccate

"Il problema vero che abbiamo oggi in Italia è quello dell'equità e non quello della sostenibilità finanziaria del nostro sistema pensionistico", è il nuovo durissimo attacco del presidente dell'Inps Tito Boeri.

Il sottosegretario all'economia Nannicini ha annunciato ieri in una intervista televisiva che il previsto anticipo pensionistico - APE - riguarderà i soggetti iscritti a tutte le casse previdenziali, quindi non solo lavoratori dipendenti, ma anche autonomi e partite IVA iscritti alla Gestione separata. "Un contributo di solidarietà a carico di chi ha pensioni più elevate, come chiede Boeri, è già stato realizzato e si può rifare". Che diventano 13 mila e 200 euro (55 euro per 20 anni) per chi vuole smettere di lavorare un anno prima. Alla domanda risponde il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, intervistato da Presadiretta (Rai3) in onda domani sera: "Se un pensionato ha 1000 euro al mese ed e' meritevole di tutela e' disoccupato senza ammortizzatori sociali, fa lavori rischiosi, pesanti, faticosi, e' in condizioni soggettive di bisogno perche' magari ha a casa un disabile da assistere, in tutti questi casi il costo e' zero".

Non solo. Nannincini ha spiegato anche che "l' anticipo pensionistico è per tutti, indipendentemente dalla gestione previdenziale".

Il budget per l'applicazione di tutte le novità per le pensioni richieste non è sufficiente e in vista delle misure che dovranno ufficialmente essere approvate entro la fine dell'anno la maggioranza si sta impegnando a ritmo serrato sulla decisione di quali novità per le pensioni approvare concretamente.

L'ARTIGIANO. Per una persona nata a novembre del 1953, la pensione arriverebbe nell'ottobre 2020 (con 66 anni e 11 mesi) ma attraverso l'Ape potrebbe andare via già da marzo 2017; sulla sua ipotetica pensione da 1.500 euro peserebbe una rata da 284 euro (pari ad un taglio di circa il 19%). Un clima che non agevola riforme profonde, come quelle invocate da Boeri e come le altre che servirebbero per rendere più equo il sistema delle pensioni. In realtà, il vero problema è che l'Anticipo pensionistico (Ape), che sarà inserito nella prossima legge di Bilancio, avrà un costo salato per chiunque dovesse decidere di richiederlo. E devi stare molto attento perche' non si riesce a fare con il bisturi del chirurgo questa distinzione un po' intellettualistica. "Abbiamo deciso di fermarci", replica Nannicini.

"Gli interessi e l'assicurazione saranno pagati da chi richiede l'Ape - continua - non ci sono rischi reali, ma ci sono costi finanziari". Proprio perchè è difficile fare queste ipotesi, avere i dati necessari per farlo, rischi di fare danni.

A fornire l'elenco delle priorità di Palazzo Chigi ci ha pensato invece lo stesso Nannicini fornendo dettagli sulle due misure chiave: l'anticipo pensionistico e il bonus quattordicesima. Riguardo alla 14esima "ci sarà un bonus legato ai contributi versati fino a 400 euro ".

Le pensioni calcolate con il metodo retributivo - che si basa sull'ultimo stipendio ricevuto dal lavoratore anziché sui contributi versati - non saranno toccate dal governo. Confermate infatti le detrazioni concentrate sui redditi più bassi, coprendo di fatto interessi e assicurazione, e in alcuni casi anche il capitale anticipato.