Paralimpiadi Rio 2016: Bebe Vio oro nel fioretto!

Paralimpiadi Rio 2016: Bebe Vio oro nel fioretto!

Vio, come i suoi coetanei, non era stata compresa nella campagna di vaccinazione contro la meningite dell'anno precedente, riservata ai bambini più piccoli. Le azzurre hanno battuto in finale Hong Kong 45-44 grazie ad una grande rimonta firmata dalla Vio, 19enne veneziana, la più giovane della squadra.

Non poteva che essere lei la protagonista della cerimonia di chiusura della Paralimpiade di Rio 2016. Nei primi mesi del 2010 Vio fece le prime prove di scherma in sedia, ancora senza protesi adatte e con il fioretto fissato al braccio con il nastro adesivo. In semifinale a sbarrarle il passo c'era un'altra avversaria cinese Yao Fang, ma ha dovuto arrendersi alla maggiore forza dell'Italiana col risultato 15-1. "Però io fin da subito ho capito che sarei riuscita a ritornare". Alvise De Vidi si aggiudica il bronzo nei 400 metri T51 e, a cinquant'anni, si mette al collo un'altra medaglia a cinque cerchi. Ma quando si parla di motivazione, e di giusto atteggiamento mentale, sono gli atleti adesso impegnati nella competizione olimpica quelli che danno il vero esempio di coraggio, perseveranza e volontà di superare i propri limiti. Quattro anni fa, ai Giochi Paralimpici di Londra, fu tedofora scelta dall'IPC tra le "future promesse".

L'anno scorso ha pubblicato un libro per Rizzoli (Mi hanno regalato un sogno: La scherma, lo spritz e le Paralimpiadi) le cui prefazioni sono state scritte da Jovanotti e Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico nazionale, che la definisce una delle persone più influenti dello sport italiano. "L'importante è che ci siamo divertite - precisa invece Bebe Vio - questa è la nostra medaglia ed è bellissima, è stupendo averla vinta con la mia squadra, ci tengo più a questa che alla medaglia d'oro". Tiene incontri motivazionali in tutta Italia, fa parte da tempo di un gruppo scout, quest'anno farà la maturità e poi andrà a lavorare per Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione fondato dal gruppo Benetton e da Oliviero Toscani, che ha sede poco lontano da casa sua.