Paola Muraro chiese il contratto al dg di Ama: "Dammi quella consulenza"

Paola Muraro chiese il contratto al dg di Ama:

Un contratto firmato dall'ex direttore generale dell'Ama Giovanni Fiscon con il quale veniva conferito a Paola Muraro l'incarico di consulente in campo giudiziario, a prescindere dal tipo di procedimento penale in cui il dirigente della municipalizzata dei rifiuti fosse incappato nell'esercizio delle sue funzioni. La svolta è arrivata con "l'ascolto delle nuove telefonate inserite nel fascicolo d'indagine sull'organizzazione guidata da Salvatore Buzzi e Massimo Carminati". E la scelse anche come consulente giudiziario nei suoi processi. C'è da segnalare che durante l'audizione in commissione Ecomafie, a una domanda precisa sul ruolo di Sciullo nella difesa di Fiscon, la Muraro partì a raccontare la storia della sua vita sottolineando come Sciullo avesse assistito la sua famiglia in un paio di cause precedenti, "dimenticando" di rispondere alla domanda fino a quando non le venne rifatta. Per questo è adesso indagato con lei, sospettato di aver aggirato le norme pur di favorirla'. A supporto di questa tesi c'è una telefonata finita nell'inchiesta Mafia Capitale: il primo dicembre 2014 Fiscon chiama la Muraro. L'attuale assessora non era una semplice consulente in Ama, è l'ipotesi della procura, ma una vera e propria manager con tanto di delega alla gestione degli impianti Tmb. Secondo gli accertamenti svolti dai carabinieri del Noe, Muraro potrebbe aver favorito la contraffazione dei risultati sia per quanto riguarda la quantità che per la qualità del materiale trattato. E avrebbe favorito le aziende del ras dei rifiuti Manlio Cerroni accettando che gli impianti di Ama lavorassero a regime più basso di quanto era invece possibile e consentendo così alle ditte private di poter smaltire il resto della spazzatura. Muraro parla spesso con Fiscon e con l'ex amministratore delegato di Ama Franco Panzironi.

L'attenzione del pubblico ministero Alberto Galanti, titolare del fascicolo con l'aggiunto Paolo Ielo, si concentra anche su un accordo siglato da Fiscon per farsi assistere nei processi proprio da Muraro. È possibile che l'assessore venga convocata al termine di queste verifiche e che anche Fiscon sia chiamato per l'interrogatorio. Dopo il crescendo di polemiche che hanno caratterizzato i primi 70 giorni della Raggi da sindaco per le questioni ambientali e le dimissioni in blocco, ora la situazione è davvero esplosiva.

A breve gli atti del caso Paola Muraro saranno resi pubblici e i giudici propenderebbero per un processo con rito immediato.