Panettiere ucciso, ragazzi hanno sparato per sfida

Panettiere ucciso, ragazzi hanno sparato per sfida

Al termine di un'intensa attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa e dalla Procura dei Minorenni di Catania, sono stati sottoposti a "fermo di indiziato di delitto" tre giovani di Floridia, due minorenni, nei cui confronti i Carabinieri della locale Tenenza, in stretta sinergia con i colleghi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Siracusa, hanno raccolto "gravi indizi di colpevolezza" per l'efferato omicidio del titolare di un panificio, il 49enne Sortino Sebastiano, commesso nella notte del 10 settembre. Secondo una prima ricostruzione i tre giovani si sarebbero recati dal panettiere e lo avrebbero preso in giro, l'uomo avrebbe reagito minacciandoli con uno dei suoi attrezzi da lavoro. Tutti già noti alle forze dell'ordine, (per ricettazione, lesioni, guida senza patente e porto abusivo di coltello) i tre sono stati trasferiti ieri sera nelle strutture penitenziarie. In particolare, uno dei due minorenni ha riferito di avere con sé la pistola utilizzata per commettere l'omicidio e di averla passata all'altro minore. I tre giovani si erano presentati all'interno del panificio come loro abitudine fare da tempo per consumare cornetti e pizzette.

Drammatico omicidio a Floridia, in provincia di Siracusa. Poi avrebbero iniziato a prendere e lanciare pezzi di pellet utilizzato per l´accensione del forno.

Dopo l'interrogatorio, i tre hanno confessato modus operandi e movente, e indicato agli agenti dove si trovava l'arma - gettata via dopo il delitto.

Proprio quella sera il panettiere, che fino a quel momento aveva risposto alle bravate dei tre ragazzi con toni sempre pacati, invitandoli semplicemente a uscire fuori dal suo negozio, probabilmente esasperato da mesi di "incursioni notturne" li ha cacciati in malo modo. Si tratta di una Berretta calibro 7.65, con matricola abrasa, con un colpo nel caricatore. I due minorenni sono stati portati nel Centro prima accoglienza minori di Catania, mentre il maggiorenne Dylan Foti, di 18 anni è stato portato nel carcere Cavadonna di Siracusa. Gli indagati hanno parzialmente ammesso. Da lì grazie alla capillare conoscenza del territorio e delle persone, i militari dell'Arma si sono messi sulle tracce dei presunti assassini cercando subito, anche, di recuperare le immagini dei circuiti di videosorveglianza, pubblici e privati, non solo vicino al luogo dell'omicidio, ma nell'intera città.

Dai primi accertamenti è emerso che l'uomo è stato colpito all'altezza della spalla sinistra da un colpo di pistola che avrebbe reciso l'aorta mammaria.