Olimpiadi a Roma, Grillo ribadisce il "no" dei Cinque Stelle

Olimpiadi a Roma, Grillo ribadisce il

Dal Pd arriva la replica di Andrea Marcucci, presidente della commissione Cultura del Senato dove l'audizione della Raggi sulle Olimpiadi è in programma per martedì prossimo: "I romani - dice Marcucci - hanno eletto Virginia Raggi, non Beppe Grillo". In molti lo vorrebbero fuori dai vertici del Movimento 5 Stelle, preferendogli Alessandro Di Battista. "Come si puo' verificare dalle tabelle elaborate da Adusbef - si legge nel post del blog di Grillo - e da un recente studio della Oxford University, quasi tutte le edizioni dei giochi, oltre a portare debiti, hanno visto raddoppiare il budget iniziale previsto, in media di un + 176%, a partire dalle Olimpiadi di Toronto, del 1976: nonostante l'allora sindaco Jean Drapeau avesse detto che "i giochi olimpici non possono perdere soldi i costi - inizialmente stimati in 250 milioni di dollari - lievitarono fino a ben oltre i due miliardi, al punto che il governo locale fu costretto ad istituire una tassa speciale sui tabacchi per ripagare i debiti, in particolare per la costruzione dello stadio olimpico, presente trent'anni dopo la fine dei Giochi ed estinta solo a fine del 2006". De Dominicis spiega che l'unica indagine a cui si potrebbero ricollegare le decisioni sarebbe "una cosa di due anni fa, archiviata".

La poltrona di assessore al Bilancio è al momento vacante, ma non è l'unica casella che la sindaca deve riempire.

"Virginia pazza? Ma va, é una frase mai detta". Oggi tocca a Beppe Grillo chiudere la vicenda, pubblicando sul suo blog un post firmato da Elio Lannutti, ex parlamentare dell'Italia dei Valori: "La decisione di far rinunciare Roma alla candidatura delle Olimpiadi è sacrosanta". Da trovare ancora invece la figura del dg dell'azienda di trasporti, lasciata libera da Marco Rettighieri. "Come portavoce e attivisti del MoVimento 5 stelle abbiamo accettato con senso di responsabilità ed entusiasmo il compito di supportare Virginia Raggi per coadiuvarla nelle scelte giuridicamente più complesse e delicate che il sindaco di una città come Roma si trova ad affrontare nei primi mesi del suo mandato - scrivono gli esponenti grillini -". ". Così Beppe Grillo, parlando con l'Adnkronos prima di lasciare Roma, su alcune ricostruzioni di ieri riportate sui quotidiani.Il leader del movimento blinda così la sindaca dopo la bufera degli ultimi giorni culminata ieri con l'esclusione dalla Giunta di Raffaele De Dominicis, l'assessore al Bilancio in pectore, perche indagato per abuso d'ufficio". Intanto la giunta capitolina ribadisce il proprio no alle Olimpiadi. Sulla sua nomina si era aperto un caso politico, innescato dallo stesso ex magistrato che aveva rivelato che "un amico, l'avvocato Sammarco, mi ha chiesto la disponibilità e io ho ritenuto di dovermi mettere a disposizione".

Lannutti dice che il no è "un segnale di serietà e rigore nella gestione dei conti pubblici, per evitare che si possa continuare a giocare sulla pelle dei giovani, mentre il Paese non è ancora uscito dalla gravissima crisi economica, etica e morale che da anni lo perseguita".