Oggi e domani a Firenze la Conferenza Nazionale sulla Disabilità

Oggi e domani a Firenze la Conferenza Nazionale sulla Disabilità

È importante e anche confortante, soprattutto perché, come evidenziato da Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), in un'intervista concessa qualche giorno fa al nostro giornale, il tema centrale di Firenze dev'essere proprio "la reale applicazione della Convenzione ONU in Italia, articolo per articolo, ciò che purtroppo, a livello di incombenze istituzionali (Governo, Ministeri, Regioni, Enti Locali), è in larga misura lettera morta".

Riconoscimento/certificazione della condizione di disabilità e valutazione multidimensionale finalizzata a sostenere il sistema di accesso e la progettazione personalizzata, Politiche, servizi e modelli organizzativi per la vita indipendente e l'inclusione nella società; Salute, diritto alla vita, abilitazione e riabilitazione; Processi formativi ed inclusione scolastica e occupazione Promozione e attuazione dei principi di accessibilità e mobilità; Cooperazione internazionale; Sviluppo del sistema statistico e di reporting sull'attuazione delle politiche. Cosi' il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato in occasione della V Conferenza nazionale sulla disabilita' in corso a Firenze, letto alla platea dal sottosegretario al Lavoro Franca Biondelli. In Toscana, ricorda il Cesvot, si contano 452 associazioni che si occupano di persone disabili che nella regione sono circa 200 mila. "Le politiche pubbliche - ha aggiunto - devono mirare, nei singoli contesti territoriali, a contrastare ogni forma di diseguaglianza, favorendo l'integrazione, lo scambio e la solidarietà". "Noi dobbiamo investire culturalmente e politicamente sulle persone disabili".

A Firenze arriveranno in centinaia, forse migliaia di persone, per partecipare ai lavori della Conferenza. Poi il sindaco Nardella ha annunciato "progetti legati ai musei, percorsi dedicati ai soggetti disabili per vivere a pieno l'esperienza culturale".