Nuovo alert Pil Italia, Istat: crescita interrotta, debolezza anche nei prossimi mesi

Nuovo alert Pil Italia, Istat: crescita interrotta, debolezza anche nei prossimi mesi

A fotografare tale situazione economica italiana è l'Istat che, nei giorni scorsi, ha certificato la crescita zero del Belpaese, nel secondo trimestre, dopo il recupero registrato nei trimestri precedenti. Ciò che preoccupa maggiormente gli esperti, è che "l'indicatore anticipatore dell'economia rimane negativo anche a luglio, lasciando presagire che la debolezza dell'economia proseguirà anche nel corso dei prossimi mesi". L'industria in senso stretto ha mostrato segnali di debolezza registrando una riduzione significativa del valore aggiunto (-0,8% rispetto al primo trimestre). Gli investimenti in costruzioni hanno registrato una variazione nulla mentre la componente dei mezzi di trasporto ha segnato una variazione positiva (+1,4%). Nella fascia di età 15-24 il tasso di disoccupazione è cresciuto per il terzo mese consecutivo (+39,2%) mentre per gli occupati con 50 anni e più il tasso di occupazione è aumentato per la settima volta dall'inizio dell'anno.

L'indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane "è sceso sotto quota 100 per la prima volta dal febbraio 2015", evidenzia l'Istituto di Statistica.

E anche le attese per il prossimi mesi "permangono deboli". Anche la fiducia non riesce a crescere, ed è anzi peggiorata, pur se in modo non preoccupante, dato che si è mantenuta sui livelli elevati registrati negli ultimi mesi. Incrementi significativi riguardano le attivita' professionali e di supporto (+0,5%), il commercio, il trasporto e l'alloggio (+0,4%) e le attivita' immobiliari (+0,4%).

Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. La dinamica dell'inflazione complessiva continua ad essere fortemente influenzata dall'andamento dei prezzi dei prodotti energetici ancora in caduta tendenziale sebbene in leggera attenuazione (-6,5%, da -7,0% in luglio).

Migliore l'andamento del comparto dei servizi (come ha confermato, proprio oggi, l'indice Pmi Markit), che ha registrato una variazione positiva rispetto al trimestre precedente (+0,2%), "confermando una tendenza espansiva che persiste da cinque trimestri", anche se non in tutti i settori. L'inflazione di fondo risente della debolezza del ciclo economico e della dinamica dei costi esterni, oscillando intorno allo 0,5% dalla fine dello scorso anno. Così il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, commenta gli odierni dati diffusi dall'Istat sull'economia italiana. L'Istat avverte infatti che nei prossimi mesi "non dovrebbero esserci recuperi significativi della dinamica dei prezzi", allarmando la stessa Banca Centrale Europea che finora si è impegnata nella lotta alla deflazione senza tuttavia dar luogo a grandi risultati.