Notte Europea dei Ricercatori a Palermo

La Notte europea dei Ricercatori nasce dalla volontà, specialmente delle scienze 'dure', di rendersi più accattivanti per il pubblico, ma poi contagia tutti gli ambiti culturali, con lo stesso obiettivo: condividere la passione per la ricerca, il coinvolgimento e la responsabilità, che è la parola chiave di quest'anno.

Il prossimo 30 settembre sarà celebrata l'undicesima edizione della Notte dei Ricercatori, un'iniziativa promossa e co-finanziata dalla Commissione Europea, all'interno del Programma Quadro europeo per la Ricerca e l'Innovazione HORIZON 2020.

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Il Dipartimento difesa del Suolo dell'ISPRA parteciperà all'iniziativa con uno spazio dal titolo "GeolOG (G) Ia: dal mare alla terra, quasi ferma", introducendo i visitatori al mondo della geologia e ai suoi diversi aspetti, dal fondo del mare alla terra ferma; alla scoperta delle rocce che sono sotto i nostri piedi, utilizzando il gioco e le nuove tecnologie.

"Un appuntamento molto sentito dalla città, che vuole diventare tradizionale".

"L'iniziativa diffusa si sviluppa dentro e fuori l'Università - ha commentato il Rettore Micari - in un itinerario che mostra la ricerca declinandola in iniziative di svago istruttivo, a dimostrazione che la scienza e la cultura sono il futuro della città, della Sicilia e del Paese".

"Se ancora non avete ben chiaro cos'è la Scienza, niente panico. Una notte di scienza e di divertimento per trasmettere il fascino e le emozioni della ricerca", ha sottolineato Eugenio Coccia, Rettore del GSSI, che sarà il protagonista, insieme al Quintetto dei Solisti Aquilani, dello spettacolo "BLACK HOLE CONCERT" all'Auditorium del Parco alle ore 21:30.

Oggi, lunedì 26 settembre, il rettore Maria Del Zompo, il pro rettore per la Ricerca scientifica, Micaela Morelli e l'assessore comunale alla Cultura, Paolo Frau, hanno presentato la Notte dei ricercatori. Ai partner del progetto SHARPER - L'Aquila (Laboratori Nazionali del Gran Sasso, Gran Sasso Science Institute, INGV, Dompé, Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Comune dell'Aquila, Regione Abruzzo, AIF, e Associazione Scienza Gran Sasso) si uniscono altre istituzioni e associazioni nazionali e locali: Accademia delle Belle Arti, Museo d'Abruzzo MUNDA, Fondazione CARISPAQ, Polizia di Stato, Corpo Forestale dello Stato, FABLABAQ e Connect4Climate, per raccontare come la ricerca attraverso la collaborazione, l'interdisciplinarietà e le esperienze dei suoi ricercatori si impegni per migliorare la vita di ciascuno di noi.

Modalità partecipazione: per accedere gratuitamente ad Explora è necessaria la prenotazione online dal sito di Explora.

Per la prima volta saranno in città due planetari gonfiabili aperti al pubblico dal 29 settembre al 1 ottobre, con sessioni dedicate alle scuole durante la mattina e aperti al pubblico nel pomeriggio.

Connect4Climate (C4C), programma di partnership globale con sede presso il Gruppo della Banca Mondiale, Washington DC, dedicato alla comunicazione a livello internazionale sui temi ambientali, patrocina l'evento, a testimoniare il contributo della ricerca scientifica alla lotta contro il cambiamento climatico.