Nel mondo 47 milioni di persone con demenza: triplicheranno nel 2050

Nel mondo 47 milioni di persone con demenza: triplicheranno nel 2050

Martedì 20 settembre alle 16 e mercoledì 21 alle 21 al cinema Del Borgo di via Borgo Palazzo 51 in città, sarà proiettato Florida, film di Philippe Le Guay che ben focalizza il rapporto tra la persona affetta dalla malattia e il familiare.

Nel mondo 47 milioni di persone convivono con la demenza. C'è il dramma, diverso per ciascuno eppure uguale per tutti.

E' noto da tempo che i fattori di rischio per le patologie vascolari quali ipertensione, diabete, obesità, fumo, scarsa attività fisica, contribuiscono anche ad un rischio maggiore di sviluppare la Malattia di Alzheimer. E poi nemmeno più se stessi: incapaci di mangiare, di lavarsi...dei gesti più comuni. Alzheimer severo: i sintomi comparsi in precedenza diventano più accentuati.

La ricerca non si è mai fermata, anzi: ha preso direzioni e filoni diversi, nell'ostinato tentativo di comporre un puzzle difficile da completare. A oggi non esiste una cura per la malattia di Alzheimer. I risultati dello studio, presentati a giugno alla Conferenza Internazionale dell'Associazione Alzheimer a Toronto e pubblicati con grande rilievo dalla prestigiosa rivista Nature, mostrano per la prima volta una regressione dell'atrofia cerebrale fra il 33 e il 38% in 133 soggetti, su un campione di 891, trattati per 15 mesi con il nuovo vaccino. Anche Elio Scarpini, che pure frena su entusiasmi troppo facili, riconosce che i dati sono "molto incoraggianti ma, data l'esiguità del campione e la bassa percentuale, il 15%, degli effetti positivi riscontrati", aspetta che nuovi studi sciolgano alcuni nodi. Sono state avanzate varie ipotesi in merito, da quella virale a quella autoimmune, ma nessuna ha prevalso sull'altra.

Una risorsa ormai consolidata per l'assistenza sono gli Alzheimer café. Abbiamo deciso di invitarla a riflettere sulla procedura di ricorso che l'Istituto che lei presiede ha messo in campo nel caso in cui un paziente (o per lui la famiglia) si veda negata l'indennità di accompagnamento. Le aspettative sono altissime nel mondo scientifico.

Il 21 settembre si celebra la Giornata mondiale dell'Alzheimer istituita nel 1994 dall'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) e dall'Alzheimer's Disease International (ADI). Si calcola che, entro vent'anni, una famiglia su quattro potrebbe avere un parente con questa malattia.

L'Alzheimer è una malattia importante e devastante, sia per l'individuo che ne è affetto che per coloro che lo circondano.

Ansia e solitudine si confermano come sentimenti predominanti dei caregiver, che soffrono di un carico psicofisico nel presente e di un timore nei confronti di un futuro non prevedibile.

Resta la domanda di fondo: è possibile difendersi dall'Alzheimer? Il Rapporto - redatto dai ricercatori del King's College London e dalla London School of Economics and Political Science (LSE) - rivela che la maggior parte delle persone con demenza deve ancora ricevere una diagnosi, oltre a un'assistenza sanitaria completa e continua.

Il castello dei Visconti, palazzi e case colorate, 32.000 abitanti cullati dai Navigli, Milano a pochi chilometri di distanza.