NASA: la spettacolare aurora di Giove

Le foto ritraggono le aurore del pianeta più grande del sistema solare e sono state ottenute grazie allo spettrometro ad immagine italiano Jiram (Jovian InfraRed Auroral Mapper) durante il primo passaggio radente al pianeta, avvenuto il 27 agosto.

Con il fly-by compiuto lo scorso 27 agosto, con cui ha completato la sua prima orbita intorno al pianeta, JUNO ha scattato le prime immagini assoluto nel polo nord di Giove. Queste prime immagini dei poli nord e sud di Giove ci stanno rivelando aree calde e fredde del pianeta che non sono mai state osservate prima. Finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Jiram è stato realizzato da Leonardo-Finmeccanica sotto la responsabilità scientifica dell'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali (Iaps) dell'Inaf. Scopo della missione è analizzare le caratteristiche di Giove come rappresentante dei pianeti giganti nel Sistema solare. Ora, con JIRAM, possiamo vedere che è molto luminosa e ben strutturata. Foto e video ora disponibili sono infatti solo un minima anticpazione di quello che ci attende.

JIRAM ha l'obiettivo di osservare a distanza ravvicinata Giove per capirne formazione, evoluzione e struttura. Il secondo, invece, è uno strumento ideato dall'Università Sapienza di Roma e messo a punto dalla Thales Alenia Space Italia con il supporto dell'Asi. A catturarle è stata la sonda Juno della Nasa, che è entrata nell'orbita del pianeta lo scorso 4 luglio dopo aver percorso circa tre miliardi di chilometri da quando, il 5 agosto 2011, è partita dalla base spaziale di Cape Canaveral a bordo di un razzo Atlas V 551.

Per attraversare senza danni la turbolenta, anzi, si può proprio dire minacciosa, atmosfera di Giove la sonda della Nasa con un alto livello di tecnologia italiana è stata corazzata per resistere a spaventose tempeste magnetiche e a fortissime radiazioni.

Poi Juno farà un tuffo suicida attraverso le nubi di Giove dove finirà spappolata dall'enorme gravità del pianeta, ma gli scienziati contano che in quegli ultimi momenti di vita ci invierà dati interessantissimi. Italiano, infine, anche il sensore d'assetto Autonomous Star Tracker, realizzato da Leonardo-Finmeccanica. Le lunghissima frenata non si è sentita e non ha lasciato segni di gomme sulla strada ma pensate al passaggio da 200mila chilometri a 2mila. La prima delle 36 manovre di questo tipo che la sonda eseguirà nel corso della sua missione hanno permesso di dare un'occhiata ai poli di questo corpo celeste con un dettaglio straordinario.

In questi giorni, la prima sonda spaziale alimentata da energia solare sta cominciando a raccogliere preziose informazioni legate al quinto pianeta del nostro Sistema Solare.

Lo speciale di Sky TG24 HD "Il viaggio di Juno, l'Italia su Giove" andrà in onda stasera alle 21.10 (e in replica sabato alle 22) sui canali 100 e 500 di Sky e su Sky TG24, canale 50 del Digitale Terrestre.