Nasa, allarme clima: riscaldamento globale mette a rischio il pianeta

Nasa, allarme clima: riscaldamento globale mette a rischio il pianeta

"Negli ultimi 30 anni - spiega l'esperto - ci siamo mossi in un territorio eccezionale che non si è mai visto nell'ultimo millennio". Luglio scorso e' stato in assoluto il mese piu' caldo da quando sono iniziate le rilevazioni strumentali della temperatura ed ha segnato il decimo mese consecutivo di aumento record per cui, secondo Schmidt, c'e' "il 99% di probabilita'" che il 2016 stabilira' un nuovo record annuale sul termometro dopo quelli del 2014 e 2015 diventando l'anno piu' caldo dal 1880, cioe' da quando si e' iniziato a registrare le temperature. E' il capo dei climatologi della Nasa Gavin Schmidt a dirlo - interpellato dal Guardian - osservando che è "molto improbabile" che il mondo riesca a rimanere entro un limite di aumento di temperatura di 1,5-2 gradi come concordato nel dicembre scorso alla Conferenza mondiale dell'Onu sul clima a Parigi da 195 paesi.

Secondo la Nasa, nel mese di luglio la temperatura è stata di 0,84 gradi centigradi più alta rispetto alla media, strappando il record al luglio 2011 che si era fermato a +0,74 gradi. "Non c'è alcun periodo che abbia il trend visto nel XX secolo", ha sottolineato Schmidt. E questo, secondo la Nasa, è confermato anche da carotaggi di ghiaccio e analisi di sedimenti. Un numero già molto vicino al limite di 1,5 gradi di aumento rispetto ai livelli pre-industriali, indicato alla Cop 21 di Parigi. Con questo ritmo così crescente del riscaldamento globale, concludono gli esperti, il nostro Pianeta si riscalderà nei prossimi cento anni a una velocità "almeno 20 volte superiore" rispetto alla media storica.

I dati, insomma, ci dicono che mantenere la temperatura entro i 1.5 gradi implica consistenti tagli alle emissioni di Co2 o interventi coordinati di geo-ingegneria.

Dando per assodato che il fenomeno climatico noto come Riscaldamento Globale si è ormai manifestato ad ogni latitudine sulle teste e sotto i piedi di scettici e consimili, il problema che si pone di fronte alle società industrializzate non sta tristemente più nella possibilità di azzerare il rialzo termico, ma nel contenere al minimo possibile l'aumento climatico mediante una riduzione di emissioni funeste funzionale a smorzare un po' l'effetto-serra venutosi a creare nel corso di decenni.