Napoli, De Laurentiis: "Spesi 150 milioni. Con Sarri abbiamo una forza esplosiva"

Napoli, De Laurentiis:

Il patron partenopeo interverrà a breve ai microfoni di Radio Kiss Kiss per fare un bilancio dopo questi 3 mesi che hanno visto il club perdere Gonzalo Higuain ma prendere giocatori del calibro di Milik, Rog, Giaccherini, Diawara, Tonelli Zielinski e Maksimovic.

Cavani - "Ho chiamato Blanc per chiedere se lo cedessero ma è un pezzo fermo del Psg. Non amo le minestre riscaldate, ma il fatto che sia rimasto legato alla nostra città mi riempie di gioia".

La soddisfazione. "Siamo la squadra europea che si è rafforzata di più, c'è materiale esplosivo che può permettere al maestro Sarri di giocare in modo differente e su più fronti".

GIRONE CHAMPIONS - "Non dobbiamo prendere il girone alla leggera, le altre tre squadre hanno fatto tutto alla leggera".

Fra tutte le squadre d'Europa nessuna è pari al Napoli, per quello che è stato fatto nella sessione di Calciomercato appena conclusa.

Tutti i calciatori del Napoli hanno una clausola rescissoria. "Non rompete le scatole a Sarri che deve lavorare tranquillo e fare le sue scelte".

Una parte della tifoseria, o almeno ciò che si cela dietro questa parte di sostenitori azzurri, rinfaccia a De Laurentiis la mancanza di un progetto, l'assenza di strategia di mercato, il non coraggio ad investire e la cessione del Pipita. Anche lì siamo esplosivi. Con i ritocchi degli ingaggi è stato un mercato da 140/150 milioni circa e ci siamo rafforzati a centrocampo e in difesa.

La lezione Higuain - La linea guida della campagna di compravendita che ha ispirato De Laurentiis è stata condizionata da quanto accaduto con Higuain. Inoltre abbiamo dovuto innalzare gli stipendi di molti calciatori, quasi 20 milioni. Abbiamo rifiutato un'offerta del Chelsea di oltre 50 milioni per Koulibaly.

Infine, un accenno al mancato arrivo di un attaccante e alla "clausola anti-Juve": "Un ulteriore attaccante non avrebbe consentito a Milik e Gabbiadini di esplodere definitivamente". Ne è convinto Aurelio De Laurentiis, non solo per la quantità del denaro investito, ma anche per il tipo di giocatori - già affermati ma tutti molto giovani - che sono stati messi a disposizione di Maurizio Sarri. Purtroppo nel calcio c'è un'ignoranza assurda per la quale si valuta un giocatore in base al minutaggio. Non mettete dubbi nell'allenatore e non creategli scuse. Dopo la questione della Juve, abbiamo capito che non si finisce mai di imparare come diceva Eduardo De Filippo.