Mps rimbalza in Borsa, Morelli prepara il nuovo piano industriale

Mps rimbalza in Borsa, Morelli prepara il nuovo piano industriale

Con gli ultimi ribassi la capitalizzazione dell'istituto è arrivata a 550 milioni di euro, poco più di un decimo dell'aumento cash concordato sotto la guida di Fabrizio Viola.

Il nuovo amministratore delegato di Rocca Salimbeni, Marco Morelli - che ieri, giorno dell'insediamento, ha incontrato i sindacati interni mentre oggi vedrà i capi area del gruppo Mps - è al lavoro sul piano di risanamento della banca. A Piazza Affari il titolo Mps mostra un rialzo di oltre 3,5 punti percentuali a 0,194 euro. Ecco perchè negli ambienti vicini al consorzio si sta ragionando di rivedere il perimetro dell'ammontare cash, riducendolo a 2-3 miliardi, a cui si aggiungerebbe la conversione dei bond subordinati in mano agli investitori istituzionali.

Lo ricordiamo, a luglio, è stato approvato un piano per liberare MPS da una montagna di sofferenze che sta portando a fondo la terza banca italiana. A braccetto con quello che presto potrebbe diventare il presidente di Mps, Vittorio Grilli.

Ieri peraltro a gettare nuove ombre sul futuro di Mps sono state anche le interpretazioni delle parole rilasciate da Ignazio Angeloni, membro del board della Vigilanza Bce, che in un'intervista al Corriere della Sera ha detto che "dallo Srep a livello complessivo possiamo aspettarci esiti grosso modo in linea con quelli dell'anno scorso, ma vi saranno variazioni anche abbastanza consistenti legate alla rischiosità di singole banche". Il piano di salvataggio è composto di due fasi: la prima prevede la cessione tramite cartolarizzazione di 27 miliardi di sofferenze lorde, quasi 10 miliardi netti. 'La soluzione dei problemi di Monte Paschi sul fronte dello smaltimento delle sofferenze resta fonte di preoccupazione a livello di intero sistema bancario domestico, come ha messo in luce anche l'analisi di Fitch - hanno commentato gli analisti di Icpbi - L'agenzia sottolinea la fragilita' del sistema, in assenza di provvedimenti che riducano sensibilmente il peso delle sofferenze sull'attivo delle banche. "Tuttavia l'operazione è complessa e presenta elevati rischi di esecuzione".