Mps, mercoledì il cda: attesa la nomina di Morelli

Mps, mercoledì il cda: attesa la nomina di Morelli

Quindi il nuovo ceo, che verrà nominato oggi dal cda di Mps, dovrà affrontare una sfida enorme per salvare la banca senese. Separatamente, a Francoforte hanno anche ascoltato anche Morelli, con una procedura che ha creato qualche perplessità per la sua irritualità. I prossimi passi che Montepaschi compirà per provare a rimettersi in sesto verteranno principalmente su due aspetti: da una parte c'è lo smaltimento delle sofferenze, e dall'altra il tanto discusso aumento del capitale sociale a cui il candidato alla figura di ad, Corrado Passera, si disse contrario definendolo "totalmente inutile".

Messo alla porta dal Governo che -come convergono tutte le ricostruzioni - esegue un diktat di J. P. Morgan, la banca d'affari Usa che dal ruolo di consulente assunto il giugno scorso, è via via entrata in banca "senza bussare", ragionano i collaboratori dell'ad defenestrato (che si consolerà, lui tifoso milanistissimo, con l'ingresso nel board nel nuovo Milan cinese se, come sembra, è intenzionato ad accettare). Merrill Lynch, la banca americana di cui il banchiere era il capo italiano prima dell'attuale arrivo a Rocca Salimbeni, è infatti presente nel consorzio di garanzia bancario dell'istituto senese. Inoltre Morelli ha relazioni molto forti con gli ambienti governativi: sicuramente un vantaggio in questa fase delicata dell'operazione, che è seguita passo dopo passo da Palazzo Chigi e dal Ministero dell'Economia. Per ridurre l'entità dell'aumento tra le varie opzioni resta in piedi la possibilità di inserire la conversione volontaria delle obbligazioni subordinate.

Da quando il complesso piano di salvataggio, tutto con mezzi privati, di Mps è stato annunciato a fine luglio, sono stati sondati centinaia di investitori ma l'interesse è tiepido, dice la fonte.