Mondadori cede Bompiani a Giunti per 16,5 milioni

Mondadori cede Bompiani a Giunti per 16,5 milioni

Mondadori ha siglato l'accordo per la cessione della casa editrice Bompiani a Giunti Editore per complessivi 16,5 milioni di euro ottemperando alla richiesta dell'Antitrust nell'ambito dell'operazione di acquisizione di Rizzoli Libri dal gruppo Rcs.

Giunti Editore, storica casa editrice fiorentina - erede di una lunga tradizione che ha inizio nel 1841 - è capogruppo di uno dei principali gruppi editoriali italiani; nel 2015 ha realizzato con le case editrici e la catena di 190 librerie a marchio Giunti al Punto un fatturato consolidato di 198 milioni di euro. Martino Montanarini, amministratore delegato: "In un mercato immobile da almeno 6 anni, è difficile trovare spazi dove poter crescere". E poi la filosofia editoriale di Bompiani, sottolinea Montanarini, è affine a quella di Giunti "perché capace di parlare al grande pubblico mantenendo intatta la qualità, impresa non sempre possibile, anzi, in Italia spesso livelli qualitativi eccelsi sono ad uso e consumo della nicchia". "E credo anche che il marchio avrà una sua autonomia ". "Una volta scaduti i contratti, i titoli saranno di nuovo in mano agli autori che decideranno cosa fare".

Allo stesso modo verrà confermato tutto lo staff della vecchia Bompiani, a partire dal direttore editoriale Beatrice Masini. Il corrispettivo complessivo dell'operazione è pari a 16,5 milioni di euro, comprensivo di 5,3 milioni relativi ad asset trasferiti all'acquirente. La previsione per l'esercizio 2016, infatti, stima ricavi per 15,3 milioni e un ebitda normalizzato di circa 1,3 milioni. Le decisioni sono state prese dal Consiglio di Amministrazione di oggi.

Come poc'anzi accennato, lo scorso marzo, l'Autorità garante aveva richiesto alla casa editrice Mondadori di ottemperare a dieci misure correttive, tra le quali, la cessione di Bompiani e di Marsilio Editori, quest'ultima già risoltasi a luglio con la vendita a Cesare De Michelis.