Milan, gli 80 anni di Berlusconi con un rimpianto rossonero

Milan, gli 80 anni di Berlusconi con un rimpianto rossonero

Mai Berlusconi criticò il mio lavoro dopo una sconfitta, sempre, invece, dopo un successo, mi passava osservazioni per migliorare il gioco che mi facevano riflettere. Eppure "la politica non mi ha mai appassionato, mi ha fatto solo spendere un sacco di tempo e di energie". La sensazione dunque, è che al di là di quanto racconta a Chi, l'ex premier non abbia intenzione di tenersi lontano dalla scena. "Mamma e papà mi sono sempre stati vicino e mi hanno sempre sostenuto, anche quando non erano d'accordo su certe mie scelte che giudicavano troppo ardite". E ancora: "Nella mia vita non ho mai pensato all'età". Poi, però, è arrivata la malattia: "Con l'operazione che ho subito è arrivata forte la consapevolezza che sono un uomo di ottant'anni". "Farò solo una cena con i miei cinque figli". E ho pregato tutti quanti - racconta - di non farmi nessun regalo. Mi ha risposto che sono veri, hanno i soldi e vogliono quotare il Milan in borsa. "La cosa che ho realizzato, forse la più importante, è che passerò più tempo con i miei figli e i miei nipoti".

Si avvicina sempre più il momento in cui la proprietà del Milan passerà dalle mani di Silvio Berlusconi e la Fininvest a quelle del consorzio cinese. Ed è giusto così: cinque figli e dieci nipoti fanno un patriarca. Quando scese dal treno che arrivava da Como mi prese in braccio e mi portò tra le braccia fino a casa, mentre io lo riempivo di baci. Il presidente rossonero svela: "Ho un rimpianto: quello di non aver potuto lavorare sul Milan come avrei voluto". Così ha dichiarato Berlusconi, che ha poi proseguito, asserendo: "Pensandoci bene, non mi viene in mente neppure un nome di un vero amico in politica". Tutta colpa per il Cav del tempo perso con gli avvocati incaricati di seguire "i 73 processi politici" che lo hanno visto protagonista per ben "3600 udienze".

C'è spazio anche per qualche battuta sugli amori della sua vita. "Ecco, quello è stato il giorno più bello della mia vita". Perché in ottanta anni, Silvio Berlusconi, ha scritto parte della storia di Milano, del Milan e dell'Italia.