Migranti: Toti, Governo non risolve, noi abbiamo proposte

Parte dall'immigrazione la trilaterale delle regioni del Nord governate dal centrodestra, Liguria, Lombardia e Veneto. La prima è la dichiarazione di stato di emergenza, come ha sottolineato Maroni: "Il governo considera quello che avviene come una non emergenza".

Liguria. "Avrei voluto commentare il vertice fra Toti, Maroni e Zaia sull'immigrazione che si è tenuto questa mattina a Genova, discutendo nel merito le proposte che i tre presidenti di Regione intendono fare al Governo sul tema dei profughi e su ciò che possono fare insieme queste tre amministrazioni". Secondo Zaia questo è dovuto al "messaggio che il governo sta mandando" visto che su tre immigrati, due non sono profughi. Sostenere, dunque, che, a causa della depenalizzazione del reato di clandestinità, l'immigrazione sia aumentata, non solo è una sciocchezza sesquipedale, ma è propaganda allo stato puro che non si può permettere chi riveste un incarico istituzionale così importante. Le proposte saranno inviate al premier Matteo Renzi.

"I primi tre punti dell'accordo, che verranno sottoposti al governo centrale, sono nevralgici: il fenomeno dell'immigrazione non è un fenomeno ordinario ma emergenziale; blocco dei flussi di partenza, promozione di accordi bilaterali con i paesi di origine per i rimpatri. Nel 2011 quando ero ministro dell'Interno arrivarono 48 mila immigrati: allora ne abbiamo rimpatriati 13.667 quasi il 30% e questo contribuì a bloccare le partenze", e questo invece quanto aggiunta da Maroni.

Il documento prosegue con la richiesta all'Unione Europea di "predisposizione di piani di miglioramento delle condizioni di vita nei luoghi di origine dei cosiddetti immigrati economici che ad oggi non hanno titolo di entrare nell'UE"; la conferma del reato di immigrazione clandestina; la possibilità di istituire nuovi centri di identificazione ed espulsione "solo tramite accordi bilaterali con le Regioni che diano il loro assenso". Prossimo appuntamento il 16 a Pontida.