Messico, nasce il primo bambino al mondo con 3 DNA diversi

Messico, nasce il primo bambino al mondo con 3 DNA diversi

Ad una settimana di distanza dal concepimento del primo bambino privo di madre, l'ingegneria genetica compie un ulteriore passo in avanti (o indietro, a seconda dei punti di vista) riuscendo a mettere in atto con successo una particolare tecnica di fecondazione che prevede la presenza di tre differenti segmenti di Dna umano e quindi, in parole semplici, di tre genitori biologici. Abrahim Hassan, questo il nome del piccolo, porta con il Dna di 3 persone: la madre, il padre, e una donatrice. Come mai questa scelta?

Finora Zhang aveva sperimentato un sistema per impedire la trasmissione dei geni con le mutazioni attraverso la cosiddetta tecnica "dei tre genitori". La bellissima e rivoluzionaria notizia è stata diffusa dalla rivista scientifica New Scientist. Il medico John Zhang: "Ho scelto il Messico perché lì non ci sono regole". Per ora Abrahim, nato il 6 aprile 2016, non ha sintomi di malattie.

Ha 5 mesi, è un maschiettp ed è l'unico essere umano ad avere tre genitori. Il Dna mitocondriale rappresenta meno dello 0,054% del nostro Dna.

Utilizzando questo metodo sono stati creati 5 embrioni e solo uno di questi si è sviluppato normalmente. Ad eseguire la tecnica, che si può applicare a genitori con rare mutazioni genetiche che desiderano avere figli sani, è stata però una squadra statunitense che per l'occasione si è trasferita in Messico.

Nel 2005, la coppia mise al mondo una bambina che risultò essere affetta alla sindrome di Leigh, e così la madre scoprì di trasmettere i geni difettosi. Quello dell'ovulo donato viene scartato e sostituito da quello dell'ovulo della madre. Prima che gli ovuli comincino a dividersi iniziando il processo di creazione degli embrioni, il Dna nucleare materno viene iniettato in un terzo ovulo della donatrice, che viene poi a sua volta fecondato con lo sperma paterno.

La donna soffre della sindrome di Leigh, una malattia che colpisce in età infantile e porta a conseguenze disastrose per il bambino come l'interruzione dello sviluppo psicomotorio, convulsioni, paralisi extraoculare e debolezza con riduzione del tono muscolare.