Le borse europee chiudono negative, preoccupa Deutsche Bank

Le borse europee chiudono negative, preoccupa Deutsche Bank

L'ottava in Europa inizia con il segno meno in scia della debolezza di un comparto bancario penalizzato dalle vendite che hanno colpito Deutsche Bank (-7,54%, aggiornato nuovo minimo storico a 10,54 euro). E la voragine potrebbe allargarsi ulteriormente: sono infatti all'incirca 7mila le cause aperte contro il gruppo tra inchieste relative alla manipolazione dei tassi di cambio, trading di metalli preziosi e operazioni sospette di scambio di titoli azionari in Russia con accuse di riciclaggio di denaro. Peraltro i numeri sono di quelli che danno tremare i polsi: Deutsche Bank ha un'esposizione in derivati stimata in 42 triliardi di dollari (il Pil tedesco, per dire, vale 3 triliardi di dollari, il Pil europeo 14,6. fonte: zerohedge da dati Bloomberg e DB al 21 dicembre 2015). La cancelliera è sempre in contatto con i vertici dell'economia tedesca, ha concluso Seibert, che però ha escluso incontri riservati tra Merkel e il ceo di Deutsche Bank, John Cryan, negli scorsi mesi.

Nessun commento è arrivato dal momento dalla banca, mentre un portavoce del governo tedesco ha affermato ai giornalisti, nella giornata di oggi, che non esiste alcun bisogno di speculare sulla possibilità di un aiuto di Stato per Deutsche Bank. Stando a quanto riporta Andrew Lim di Société Générale, anche se disponesse di una quantità sufficiente di accantonamenti a coprire l'ammontare della multa, la banca sarebbe "sotto capitalizzata in modo significativo". Seibert ha poi ribadito la posizione già espressa in passato: Berlino si augura che, "come per altri istituti", l'ammontare della sanzione su cui autorità Usa e Deutsche Bank si accorderanno sarà "equa".

Si accalcano intanto attorno al titolo gli short sellers, ovvero gli speculatori che giocano al ribasso e che guadagnano vendendo le azioni che hanno preso in prestito, riacquistandole a prezzi più bassi.