Lavoro: Poletti, Jobs act funziona, si conferma trend crescita occupazione

Lavoro: Poletti, Jobs act funziona, si conferma trend crescita occupazione

Rispetto all'anno scorso, nel secondo trimestre la crescita complessiva degli occupati è stata comunque convincente, pari a un rafforzamento di 439 mila unità.

Il tasso di disoccupazione, dopo la stabilità nei due trimestri precedenti, diminuisce in misura lieve (-0,1 punti) rispetto al trimestre precedente attestandosi all'11,5%. Passi avanti per tutte le principali tipologie: per i dipendenti a tempo indeterminato +0,3%, per quelli a termine +3,2% e per gli indipendenti +1,2%. Lo rileva l'Istat nel diffondere i dati del mercato del lavoro nel II° trimestre del 2016. "Il jobs act continua quindi ad incidere in maniera determinante sulla dinamica occupazionale smentendo, nei fatti, quanti si lanciano in analisi dettate da scarsa conoscenza o da cattiva coscienza nei confronti della questione lavoro e più in generale delle politiche del Governo".

Spicca in positivo anche la contrazione dei Neet, ossia le persone che non sono impegnate né nello studio, né nel lavoro, né nella formazione. Su base annua la crescita complessiva è di 439mila occupati con una "significativa crescita" degli occupati di 15-34 anni (+223 mila su basa annua). L'aumento riguarda i dipendenti, sia a tempo indeterminato sia a termine, e gli autonomi senza dipendenti mentre continuano a diminuire i collaboratori; un contributo decisivo alla crescita è dato dai 15-34enni.

Nel secondo trimestre 2016 l'investimento in istruzione si conferma un vantaggio nel mercato del lavoro. Inoltre, cresce il flusso dalla disoccupazione verso l'occupazione (da 22,0% a 25,6%), che riguarda soprattutto gli uomini, i giovani 25-34enni, i residenti nel Nord e i diplomati.

Prosegue a ritmi più sostenuti il calo, sia congiunturale sia tendenziale, degli inattivi (in termini assoluti e di incidenza), soprattutto per la componente degli scoraggiati. Per quanto riguarda il costo del lavoro, si affievolisce la diminuzione degli oneri sociali (-0,1%), effetto della riduzione contributiva associata alle nuove assunzioni a tempo indeterminato.