Juventus, Lucescu: "Non sono stato io a bloccare Witsel"

Juventus, Lucescu:

Fa male sentire la gente dire che era colpa mia. Accontentato cosi l'esterno che con il tecnico Livornese Massimiliano Allegri si trova benissimo e che non voleva assolutamente rimanere al Chelsea capitanato da Antonio Conte. Avevo dato l'ok a Witsel tant'è che il ragazzo ha effettutato le visite mediche con i bianconeri. La verità è che è mancato il tempo.

Sembrava tutto ormai fatto: Axel Witsel era pronto e desideroso a vestire la maglia della Juventus, ma sul più bello è arrivato il dietrofront dello Zenit San Pietroburgo, che ha deciso così di rifiutare l'incasso di quasi 25milioni di euro per trattenere alla propria corte il calciatore belga, visto la difficoltà nel trovare un sostituto di qualità. "La Juventus - si legge - ha la facoltà di acquisire il calciatore a titolo definitivo, o avrà l'obbligo di farlo, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi nel corso della durata del prestito, a fronte di un corrispettivo di 25 milioni, pagabili in tre esercizi, al netto di quanto eventualmente già versato per l'acquisizione temporanea". Quella squadra ha stoppato il nostro acquisto e quindi Witsel alla Juve. Pensate che un altro allenatore si sarebbe comportato diversamente al posto mio? "Non ho ancora un accordo per la prossima stagione, ho un contratto da rispettare e al termine valuteremo il mio futuro". Della Juve ho massimo rispetto, è un top club mondiale, però sinceramente per acquistare un grande giocatore come Witsel avrebbe dovuto evitare di ridursi all'ultimo momento. Non ci siamo riusciti. Tra il 2012 e il 2016 con lo Zenit ha messo a segno 15 reti in poco più di 100 gare dimostrando un discreto feeling con il gol. E sull'ipotesi di una riapertura della trattativa già a gennaio: "Perché no, è una possibilità. Ringrazio la Juventus, in particolare il direttore Marotta, ma un ringraziamento speciale va anche al mio agente Alessandro Lucci".