Istat, ad agosto disoccupazione giovanile in calo: -38,8 per cento

Istat, ad agosto disoccupazione giovanile in calo: -38,8 per cento

Nel frattempo tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni la percentuale dei senza lavoro è calata al 38,8% (-0,4% rispetto a luglio), ma è aumentato il loro tasso di inattività, cioè la percentuale di ragazzi che non prova nemmeno a cercare un posto.

Il numero dei disoccupati è salito ad agosto, rispetto al mese precedente, di 8.000 unità a 16,326 milioni. Occupati in lieve aumento su base mensile (+0,1%, pari a +13.000 unità) e su base tendenziale (+0,7%, pari a 162.000 unità in più). Gli occupati sono aumentati di un risicato +0,1% (13mila unità) e la maggior parte dei fortunati che hanno trovato lavoro fanno parte della generazione over 50. Che, spiega l'istituto di statistica, sono a tempo indeterminato e sono andati tutti alle donne (gli occupati uomini sono calati dello 0,2%), per le quali è anche calato dello 0,3%, al 45%, il tasso di inattività, in aumento invece per la componente maschile.

Nell'intera Unione Europea il tasso di disoccupazione è rimasto ad agosto stabile all'8,6%. Su base annua l'Istat ha comunque confermato la tendenza all'aumento del numero di occupati, crescita da attribuire esclusivamente ai dipendenti permanenti. L'incremento si associa a una crescita anche dei disoccupati (+0,4%, pari a +11 mila), per effetto del calo gli inattivi (-0,7%, pari a -93 mila). Tale incidenza risulta in calo di 0,1 punti percentuali rispetto a luglio. Nel mese di agosto si evidenziano "dinamiche positive" per il lavoro femminile e l'occupazione degli over-50.

I movimenti mensili dell'occupazione determinano complessivamente nel periodo giugno-agosto 2016 un aumento degli occupati (+0,3%, pari a +76 mila unità) rispetto al trimestre precedente, con segnali di crescita per i lavoratori dipendenti, sia permanenti sia a termine e che coinvolgono entrambi i generi.

Nelle restanti classi di eta', continua l'Istat, il tasso di occupazione ad agosto cala tra i 25-34enni (-0,4 punti percentuali) mentre cresce nella classe 35-49 anni (+0,1 punti) e tra gli over 50 (+0,2 punti).