Inzaghi, ora di sfatare il tabù San Siro

Inzaghi, ora di sfatare il tabù San Siro

Sono contento di questi ragazzi. Qualcuno come Radu ha giocato con me, altri allenando la Primavera già li conoscevo bene. Tutto il gruppo mi sta seguendo con disponibilità, ognuno accetta le scelte.

Inzaghi parla poi del buon inizio di stagione della sua squadra: "Sono ampiamente soddisfatto. Domani con grande serenità vedrò chi schierare".

A tal proposito l'allenatore si sofferma sulla condizione dei singoli: "Biglia non ci sarà, ha sentito ancora dolore". Il suo problema sfortunatamente ha coinciso con le tre partite settimanali. Domenica abbiamo fatto bene senza Lucas. Loro sono stati molto concreti contro la Sampdoria.

Dopo la sconfitta interna contro l'Udinese il Milan sembrava sull'orlo del baratro. "Ma il calendario è così e vale per tutte le squadre". Sulle condizioni di Milinkovic: "Ha preso tante botte, il suo modo di giocare lo porta a subire tanti contrasti". Queste sono partite importanti e c'è stato poco tempo per prepararsi. Secondo me abbiamo ancora ampi margini di crescita. "Ha avuto una preparazione ritardata, è rimasto fermo due settimane". "De Vrijdomani sarà in campo". "Vedrò se schierarlo di partita in partita". Felipe Anderson credo sia maturo per questo ruolo. Non vinciamo da troppo tempo (27 anni, ndr) a San Siro è ora di sfatare questo tabù. Partita particolare per me?

LA DIFESA DI INZAGHI - "Mio fratello Pippo avrebbe voluto ripetersi anche da allenatore, ma non è stata colpa sua". "Bisogna invertire la statistica -aggiunge in conferenza stampa il tecnico biancoceleste-. Difficile giudicare il lavoro di Montella, spero che possa stare a lungo nel Milan".