Inter umiliata, Ranocchia ammette: "Ci rode il c***, ma abbiamo perso tempo"

Inter umiliata, Ranocchia ammette:

L'Inter ha perso meritatamente per due reti a zero a San Siro contro un Hapoel Beer Sheva che non ha rubato nulla anzi, grazie una gara giocata con lo spirito sbarazzino di chi ha poco o nulla da perdere, poteva anche concludere il match con un passivo ancor più rotondo. Ovviamente bisogna crescere, ma l'allenatore è arrivato da poco e non ha avuto tempo per poter lavorare, senza dimenticare i nazionali che sono arrivati in ritardo.

Per la sostituzione, l'idea sarebbe quella di puntare su Capello ma circola anche il nome di Prandelli. E infine, ci vorranno sul serio i quattro mesi profetizzati da De Boer per vedere la vera Inter? E' chiaro che una vittoria contro i Campioni d'Italia andrebbe a scacciare via la crisi interista, ma, al contrario, se dovesse arrivare un risultato negativo, accompagnato magari da una prestazione non buona, il futuro di de Boer si farebbe molto, molto difficile. Non mi risulta che l'Hapoel potesse godere dei servigi di Cristiano Ronaldo e Messi. Gli ospiti sono più lucidi, puntuali sui palloni e mentre De Boer fa entrare "i pezzi grossi" il Beer Sheva raddoppia su punizione. Il cambio in panchina non è un alibi, ma un dato di fatto. E' normale riceverne, possono tranquillamente starci: siamo stati sostenuti per tutta la partita, e le critiche di fine partita sono la conseguenza.

Una sconfitta meritata e senza recriminazioni, visto che gli israeliani hanno dominato in lungo e largo. L'Inter a parte un tiro di Brozovic e un palo colpito da Eder è assente.

Tornando nel gruppo delle italiane, finisce 2-2 tra Qarab e Slovan Liberec (girone Fiorentina), 2-3 tra Astra e Austria Vienna (girone Roma), 3-2 tra Austria Vienna e Genk (girone Sassuolo), 3-0 tra Southampton e Sparta Praga (girone Inter). Lo sfottò principale nei confronti dell'Inter è quello più utilizzato dai tifosi del Milan: tutto nasce dal nome degli avversari israeliani. Ci sono invece due chance per Lucio Maranhao (para Handa) e Nwakaeme, poi Buzaglo al 24' raddoppia su punizione sotto l'occhio spento di Handanovic.

INTER (4-3-3): Handanovic; D'Ambrosio, Ranocchia, Murillo, Nagatomo; Medel, Felipe Melo (dal 73′ Icardi), Brozovic (dal 46′ Banega); Biabiany (dal 58′ Candreva), Palacio, Eder.