Inter, devi dare fiducia a De Boer ancora un po'

Inter, devi dare fiducia a De Boer ancora un po'

"Non posso però accettare che si reagisca così a uno svantaggio, nel calcio può succedere di subire un gol, non si deve perdere il controllo". Dal punto di vista disciplinare è stata una partita tutto sommato corretta dato che sono stati commessi 30 falli (13-17) e sono stati estratti 5 cartellini gialli (1-4). Con pessimi risultati: una vittoria (col Pescara al 91′), un pareggio (con il Palermo) e una sconfitta (col Chievo) in campionato, una sconfitta (con l'Hapoel in Europa League). Una squadra di giocatori lontano dai riflettori ma con un centrocampista che nel 2009 fu a un passo dalla nostra Serie D. Si tratta di Anthony Nwakaeme, nigeriano classe '89 che per qualche settimana si allenò con l'Adrano Calcio, club della provincia di Catania, in prova. Ne è nata una squadra asettica, priva di linee guida, di idee e soprattutto di convinzione.

E c'è già il nome del suo possibile sostituto. Non solo Icardi, in campo mancano Joao Mario, Perisic, Miranda, Banega, Candreva.

Eder 6: assieme a Palacio l'unico a creare.

BAKHAR (All. Hapoel Be'er Sheva): Quanto è orgoglioso per questa prestazione oltre ai 3 punti? .

Il primo shock i tifosi nerazzutti l'hanno avuto all'ingresso in campo delle due squadre, quando l'Inter si è presentata in campo con una maglia cromata celestino e gialla, roba che non si vede neanche nella più coatta festa di paese, sempre con rispetto parlando. L'Hapoel, anzi, continua ad attaccare sfiorando più volte il raddoppio che arriva puntuale a venti minuti dal termine con una punizione sotto l'incrocio di Buzaglo. Se c'è stata una sentenza, quella di giovedì a San Siro è che questa difesa non è all'altezza di dare cambio a titolari già ridotti all'osso nel numero. De Boer fa bene a buttare nella mischia anche Icardi, nonostante volesse risparmiarlo per la Juventus nel prossimo turno di campionato, ma è insensato sperare che Icardi da solo risolva sempre le partite. Una brutta figura che farebbe gridare una dirigenza all'esonero, all'ultima spiaggia, all'inaccettabile sconfitta internazionale. De Boer chiede ai suoi una risposta, in primis caratteriale.