Incubo fornitori per Volkswagen. Sospesa produzione Golf

Il gruppo automobilistico è stato costretto a interrompere la linea produttiva a causa dell'assenza di rifornimenti. Una seconda crisi che si aggiunge a quella del dieselgate, comporterà la sospensione della produzione di Golf in sei fabbriche, con il taglio delle ore di lavoro a 27.700 lavoratori entro la fine del mese di agosto; i più colpiti saranno gli stabilimenti che producono due dei modelli più popolari fra quelli della casa tedesca, Passat e, per l'appunto, Golf.

La scorsa settimana, Car Trim ed Es Automobilguss hanno bloccato le forniture di rivestimenti per sedili e parti del cambio perché Vw ha tagliato commesse mettendo in difficoltà le due imprese controllate dal gruppo sassone Prevent.

L'agenzia DPA ha riportato dell'intesa e un portavoce di Volkswagen avrebbe confermato che le consegne dei fornitori dovrebbero riprendere a breve. I negoziati, secondo quanto precisa la stampa tedesca, sarebbero durati diciannove ore, ma le cause che hanno portato al contenzioso e alla conseguente impasse nei siti produttivi sono ancora poco chiare.

L'esito del braccio di ferro, però, è sotto gli occhi di tutti, con un danno potenziale che per Volkswagen potrebbe superare i 100 milioni di euro, secondo le stime comunicate a Afp dall'esperto di industria automobilistica Ferdinand Dudenhoeffer (Università di Duisburg-Essen).

Volkswagen non ci sta e si è rivolta al tribunale, chiedendo una multa e il sequestro delle forniture.

Comunque per oggi è atteso un incontro tra azienda e fornitori a Wolfsburg, dove ha sede VW, nel tentativo di risolvere la controversia. "Sono diventati vittime di un conflitto che è stato combattuto sulla loro pelle".