ILVA Taranto: morto operaio. Travolto da nastro trasportatore

ILVA Taranto: morto operaio. Travolto da nastro trasportatore

L'Ilva in una nota spiega che "il nastro, risultato danneggiato a seguito di un taglio longitudinale, era stato fermato nella notte per consentire l'intervento di riparazione". L'incidente, secondo una prima ricostruzione, e' accaduto durante le operazioni di pulizia di un nastro trasportatore.

Tutti i partiti esprimono cordoglio ma anche critiche alla gestione dell'azienda, oggi in mano allo Stato. E non può essere sicura se ci muore un ragazzo di 24 anni, ultimo di una lista interminabile.

Siamo stanchi di passare il tempo a contare le vittime, dirette ed indirette, del lassismo e della mancata messa in sicurezza.

Vertice in Prefettura - Al termine della riunione, però, si è aperto uno spiraglio. "L'indignazione non basta più, le lacrime per piangere i morti che quella fabbrica fa dentro e fuori sono terminate". Tuttavia l'ennesima morte nell'Ilva, oggi gestita direttamente dallo Stato attraverso commissari nominati dal governo, ha scosso il mondo politico e sindacale. "Mancanze croniche, segnalate da anni e che adesso sarebbe troppo facile elencare, ma che conducono nelle peggiori ipotesi a questo genere di incidenti". "Mattarella venga a vedere l'Ilva e le aree circostanti, con i suoi occhi, per rendersi conto di quanto i decreti da lui firmati potranno peggiorare una situazione già disastrosa".

Dario Stefàno (Misto): commissariamento obbligo morale - "Se guardiamo indietro, quello odierno non e' un caso isolato". Come sottolinea Rocco Palombella, segretario della Uil che dopo aver parlato di un "tributo inaccettabile" in vite umane, aggiunge: "Si è determinato un vero e proprio scollamento tra l'attività operativa dell'azienda e la gestione in appalto dei servizi interni..." E mentre si piangeva la tragedia di Taranto ecco, come un ping - pong tragico, che un altro lavoratore è rimasto - forse - folgorato nel mentre lavorava ad un pantografo di una carrozza ferroviaria in un deposito Atac sulla Roma - Viterbo. Gli altri nomi sono il direttore di stabilimento Ilva, Ruggiero Cola, di Napoli; Stefano Bagordo di Montemesola; Rocco Ottelli, di Brescia; Andrea Coluccia di Diso in provincia di Lecce; Cosimo Frascella di Grottaglie; Antonio Bianco, di Taranto; Walter Romagnoli di Mottola; Antonio Neglia, di Martina Franca; Andrea Santoro, di Cariati in provincia di Cosenza.

Sulla tragedia di Giacomo Campo ora indaga la Procura di Taranto che ipotizza il reato di omicidio colposo.

Giacomo Campo, di una ditta dell'appalto, la Steel Service, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto nel reparto Afo4 dell'Ilva di Taranto.