Il titolo di Deutsche Bank ai minimi dal 1992

Il titolo di Deutsche Bank ai minimi dal 1992

Si allunga l'ombra della ricapitalizzazione su Deutsche Bank, che crolla a Francoforte ai minimi degli ultimi 24 anni.

Ad attirare l'attenzione degli investitori sono state anche le dinamiche del greggio, con "petrolio ed energia che tornano sotto i riflettori con la riunione informale dell'Opec ad Algeri che inizia oggi", ha commentato Andrea De Gaetano, senior analyst di Olympia Wealth Management. E la voragine potrebbe allargarsi ulteriormente: sono infatti all'incirca 7mila le cause aperte contro il gruppo tra inchieste relative alla manipolazione dei tassi di cambio, trading di metalli preziosi e operazioni sospette di scambio di titoli azionari in Russia con accuse di riciclaggio di denaro. Le riserve della banca, infatti, potrebbero non essere sufficienti.

Un altro scivolone in Borsa per Deutsche Bank.

La multa imposta dagli Usa avrebbe effetti devastanti sul capitale della prima banca in Germania, tanto che nei giorni scorsi si è parlato della possibilità della potente Germania che decide i destini di tutta l'Unione europea di riservare a Deutsche Bank un trattamento privilegiato, tramite la procedura del bail out. Il che, secondo gli esperti, porta a ritenere che, al di à delle indiscrezioni "ufficiose" lasciate abilmente trapelare sui quotidiani tedeschi, difficilmente il governo guidato da Angela Merkel, a un anno esatto dalle elezioni politiche previste a settembre 2017, potrà permettersi di lasciarlo fallire.

Si accalcano intanto attorno al titolo gli short sellers, ovvero gli speculatori che giocano al ribasso e che guadagnano vendendo le azioni che hanno preso in prestito, riacquistandole a prezzi più bassi.

Una posizione in qualche modo confermata dal portavoce della cancelliera, Steffen Seibert, che nella consueta conferenza stampa di governo del lunedì a Berlino ha escluso l'ipotesi di aiuti di Stato.