I 40 anni di Totti: " "Non ho mai fatto cacciare un allenatore"

I 40 anni di Totti:

E allora nulla è più pronosticabile, per questa entità semi-sovrannaturale che rimarrà per sempre nel cuore pulsante della storia del calcio. "Sentire i loro auguri mi ha fatto tanto piacere". Messi, nel suo video-messaggio, ha espresso la sua profonda ammirazione: "Ti ho sempre ammirato dal giorno in cui ti ho conosciuto".

"Il 4 a 0 lo ricorda bene (ride ndr)".

Totti non è mai riuscito a separarsi dalla Capitale, ci ha pensato, certo, come non avrebbe potuto? Il capitano dellaRoma infatti compie 40 anni e, nelle ultime ore, moltissimi sono stati gli attestati di stima giunti dal mondo del calcio e non solo.

"Forse ero più giovane". Duecento selezionatissimi ospiti, tra cui il presidente del Coni Giovanni Malagò, Luca Cordero di Montezemolo e il cantante Claudio Baglioni sono attesi nel castello dove Francesco si sposò con la sua Ilary. "Però la voglia, la passione, il divertimento ancora ci sono e lo vedo durante la settimana, quando vengo a Trigoria ancora con il sorriso".

E così gli anni avanzano, ma la leggenda resta e tu invece di invecchiare diventi vintage. Ma la fama non ha avuto importanza al cospetto della prospettiva di indossare un'altra maglia, di giocare in un altro stadio, di vincere con una squadra che non sia la Roma. Uno cerca sempre di dare il massimo per te e per la squadra.

Questi sono solo alcuni dei video di auguri e, prevedibilmente, molti altri ne arriveranno ancora nel corso della giornata! Il ricordo più bello è sicuramente lo Scudetto, è stato un momento straordinario per noi e per la città.

"Momenti difficili ne ho percorsi, soprattutto quando esci dagli infortuni".

Z come: Zeman e anche qui abbiamo la doppia Zeta. Soprannominato Er Pupone, fra il 1998 e il 2006 ha vestito la maglia della Nazionale italiana, con la quale si è laureato Campione del mondo nel 2006.

Hai fatto gli scongiuri stamattina? E i romani, quelli di fede giallorossa ovviamente, questo amore lo hanno avvertito e lo hanno corrisposto, come mai con nessun'altro.

"Meglio o peggio? (ride ndr)".

FILIPPO INZAGHI: "Sono un po' geloso di Totti". Nell'anno di Capello sono stato vicino ad andare via.

D'altronde, Francesco Totti è uno che ha portato la sua insegna in giro per l'Italia, l'Europa e, a differenza di Napoleone, ha conquistato anche il mondo, perché nella battaglia di Berlino c'era pure lui e in quella campagna tedesca è stato un sicuro protagonista. Litigare con gli allenatori? Mai.

COMPAGNI - "Candela è tra i miei più cari amici".