Hong Kong: i ragazzi di Occupy conquistano un posto in parlamento

Pechino non ha gradito il successo dei candidati radicali e ha dichiarato che si oppone in maniera categorica a ogni forma di indipendenza per Hong Kong, asserendo che violerebbe la costituzione della Cina e che minerebbe la sicurezza e la prosperità della città. I risultati di queste elezioni non sono definitivi ma al momento il 90% dei voti è stato scrutinato. Le forze pro-cinesi si erano adoperate il più possibile per togliere parte del voto popolare al campo pro-democrazia, mettendo perfino pressioni sulla Commissione Elettorale di Hong Kong affinché impedisse ai più noti candidati pro-indipendenza di partecipare alle elezioni.

Entrano in aula alcuni volti nuovi, giovani e risoluti, tra cui il 23enne Nathan Law che aveva guidato le proteste di massa contro il partito comunista cinese nel 2014. Law ha creato il nuovo movimento democratico ' Demosisto', insieme a Joshua Wong, un altro studente protagonista della protesta pro-democrazia del 2014 per l' autodeterminazione di Hong Kong e il superamento del sistema ' Una Cina, due sistemi' concordato con la Gran Bretagna. Una soglia (a garanzia del potere cinese) che democratici e indipendentisti sembrano ormai aver superato: opponendosi alla morsa sempre più autoritaria che da mesi Pechino, temendo che Hong Kong si trasformi politicamente in un "nuovo Tibet", ha esercitato sulla sua ribelle capitale finanziaria. Da domani potranno sedere all'interno dello stesso consiglio, come membri eletti del parlamento di Hong Kong.