Gli atleti russi non potranno partecipare alle Paralimpiadi per lo scandalo doping

Gli atleti russi non potranno partecipare alle Paralimpiadi per lo scandalo doping

La Russia non potrà dunque partecipare alla Paralimpiade in programma dal 7 al 18 settembre sempre a Rio de Janiero in Brasile. Il Comitato Paralimpico Internazionale si è detto "soddisfatto" della decisione del Tas.

Che sia una decisione "politica" è evidente anche dall'astio e dalla mancanza di professionalità dimostrata da Philip Craven, presidente del Cpi il quale, già tempo fa, esprimendosi sulla questione doping, aveva accusato direttamente il governo: "Penso che il governo russo ha lasciato catastroficamente sprofondare i suoi sportivi paralimpici". Il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna ha infatti respinto il ricorso presentato dal Comitato Paralimpico russo (CPR). Secondo il Tas, la decisione dell'Ipc "è proporzionata ai fatti", anche perché - si legge nel comunicato - la Russia "non ha allegato alcuna prova che contraddica" quanto emerso nelle scorse settimane. La consegna delle vetture avviene per la prima volta nell'area del Cremlino e tutte le auto sono di produzione russa, assemblate nella regione di Kaliningrad. "Non è certamente un bel giorno per il mondo paralimpico e mi auguro che gli amici russi possano ripartire al più presto".

In discordanza con i canoni adottati nelle Olimpiadi, dove gli atleti russi hanno potuto presentare una minoranza di atleti, ovvero quelli non squalificati, è cosa certa l'assenza di tutti i 267 russi iscritti alle Paralimpiadi; di conseguenza i 267 posti ora liberi verranno adeguatamente riassegnati ad altre nazioni partecipanti. "È umiliante per loro, per questo provo pietà per chi ha deciso". Ne è convinto il vice residente Comitato Paralimpico russo, Pavel Rozhkov.

La Russia fuori dalle Paralimpiadi. Continuando la navigazione o chiudendo l'avviso acconsenti all'utilizzo dei cookie.