Giunta Raggi, prima crisi: dimissioni Raineri e Minemma

Giunta Raggi, prima crisi: dimissioni Raineri e Minemma

Beppe Grillo, da parte sua, prima dice che lunedì sarà a Roma per fare il punto con il direttorio e per confrontarsi con il sindaco Virginia Raggi e poi ci ripensa. "Una richiesta per garantire il massimo della trasparenza". [.] Sulla base di due pareri contrastanti, ci siamo rivolti all'Anac che, esaminate le carte, ha dichiarato che la nomina della dott.ssa Carla Romana Raineri a capo di gabinetto va rivista in quanto 'la corretta fonte normativa a cui fare riferimento è l'articolo 90 TUEL' e 'l'applicazione, al caso di specie, dell'articolo 110 TUEL è da ritenersi improprià. "Ne prendiamo atto" chiarisce quindi la Raggi, aggiungendo che "conseguentemente, sarà predisposta l'ordinanza di revoca". Una decisione, da quanto si apprende, che sarebbe maturata proprio dopo la scelta della sindaca di Roma di revocare la nomina di Carla Romana Raineri, da lui indicata.

Ma gli screzi tra Comune e Atac riguardano anche i fondi per la manutenzione della metro A. In una lettera indirizzata anche alla Commissione Trasporti del Senato, Rettighieri ha precisato che "i 18 milioni di euro stanziati dalla giunta il 12 agosto non sono mai arrivati sul nostro conto corrente".

La sindaca ha avuto una riunione con la sua maggioranza e alcuni assessori ed ora è in corso l'assemblea capitolina: "Stiamo lavorando per individuare delle personalità di rilievo che possano contribuire al rilancio della città - ha detto -".

Il capo di gabinetto di Roma Capitale, Carla Raineri, e l'assessore al Bilancio Marcello Minenna, hanno rassegnato le proprie dimissioni. L'azione legale, mossa soprattutto in vista dei compensi assegnati, era stata annunciata il 23 agosto scorso e riguardava non solo la nomina di Raineri, ma anche quella del capo della segreteria, Salvatore Romeo.

Il Presidente del Consiglio è tornato anche sulla candidatura di Roma per i Giochi del 2024: "Le Olimpiadi sono una cosa fantastica". E' intervenuto anche il premier Renzi che ha affermato: "Rispetto il lavoro del sindaco, ha vinto lei, a lei onori e oneri, non metto bocca sulla squadra, chi vince ha la responsabilità e il dovere di governare".

Preceduta, però, dalle dimissioni del magistrato.