Giornate dei Musei Ecclesiastici, scambio di opere per valorizzare San Francesco

Giornate dei Musei Ecclesiastici, scambio di opere per valorizzare San Francesco

Per celebrare l'importante anniversario dei vent'anni, AMEI dà avvio al fitto programma di iniziative con la quarta edizione delle Giornate dei Musei Ecclesiastici. In Calabria i Musei ecclesiastici sono in totale 7. Il Diart di Trapani scambia una mostra con il Museo Diocesano di Cosenza.

Sarà inoltre visitabile la mostra temporanea, organizzata all'interno del Progetto Città e Cattedrali, Le Confraternite di Misericordia.

Domenica 2 ottobre alle ore 17.00 la direttrice della Rete Museale, dott.ssa Paola Di Girolami, sarà ospite presso il Museo di Jesi, dove terrà una conferenza dal titolo: "La rete dei Musei Sistini del Piceno: il nuovo ruolo dei musei interessati dal sisma" con la quale illustrerà l'esperienza del terremoto vissuta dalla Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, in cui moltissime chiese sono state danneggiate e risultano ancora oggi inagibili e si rifletterà sul ruolo strategico dei musei diocesani presenti nei comuni colpiti dal sisma.

L'esposizione, aperta nelle due sedi dal 1 ottobre al 3 novembre 2016, proporrà durante le Giornate dei Musei Ecclesiastici del 1 e 2 ottobre e per tutto il mese incontri di approfondimento con esperti, visite guidate a tema e attività ludiche di valorizzazione rivolte alle famiglie, come il laboratorio Vestiti, andiamo al museo, cercando di raggiungere il comune obiettivo di avvicinare il pubblico a questa preziosa espressione artistica ancora poco conosciuta. Lo scambio indica sempre apertura, capacità di confronto, produce cambiamento.

Abbracciando questa iniziativa, dal 4 all'8 ottobre, il Polo Culturale Diocesano di Tortona metterà i suoi spazi (sale museali, biblioteca storica, cortile del museo) a disposizione dei musicisti che parteciperanno alla manifestazione culturale-musicale "Perosi 60". In cambio di esibizioni gratuite e aperte a tutti.

Se scambio cambio si rivolge, quindi, a tutti quei visitatori che accettano di farsi coinvolgere in questa simbolica iniziativa di condivisione, ricordando ciò che per AMEI è e deve essere il compito di un museo, oltre a permettere la fruizione delle bellezze artistiche e culturali in esso contenute: saper cogliere i bisogni sociali e culturali della propria comunità, favorire la costruzione di una società più coesa e responsabile, sostenere l'integrazione, il dialogo, la relazione.