Germania. Angela Merkel esce ancora malconcia dalle elezioni a Berlino

Germania. Angela Merkel esce ancora malconcia dalle elezioni a Berlino

La Cdu ha fallito gli ultimi test regionali, uscendo dalle consultazioni elettorali con il peggior risultato di sempre nella storia del partito e lo scenario politico interno appare quantomai incerto.

Il corrispondente del Guardian da Berlino, Philip Oltermann, ha scritto che il candidato centrista Frank Henkel ha cercato di giocare la sua campagna sui temi della sicurezza, ma con scarsi risultati. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookies leggi l'informativa estesa. Ma lo è stato ancora di più per la Grande Coalizione, l'alleanza tra Cdu e Spd che guidava Berlino e che tuttora è alla guida del governo federale tedesco. Da allora, si vede questo trend al ribasso della Cdu - la crisi della Cdu - e anche di quello che potremmo chiamare come il suo "partito-sorella": la Csu in Baviera. Una percentuale che con lo spoglio dei voti è stata corretta al ribasso. "Berlino - aggiunge Mueller - non è una città qualsiasi".

Le votazioni chiameranno 2,5 milioni di elettori a votare su due schede distinte: una per gli Spitzenkandidat, ovvero i candidati sindaco, con le liste che li sostengo che eleggeranno al parlamento cittadino di 149 seggi, e una seconda scheda per l'elezione dei consigli municipali, dove in ciascuno siedono 55 membri. I Verdi e la Linke avrebbero rispettivamente il 16,6% e il 16,4% dei consensi. La novità è sicuramente il partito xenofobo Afd e la distribuzione dei voti mostrata dal quotidiano Tagespiel. Lì l'AfD con il 20,8 per cento dei voti è diventato il secondo partito superando anche la Cdu (19 per cento). Dopo anni di stagnazione seguiti alla caduta del Muro di Berlino, nel 1989, la città ha cominciato a liberarsi della sua immagine di capitale del debito e a crescere, forte anche del boom turistico e del flusso di investimenti nel mondo delle startup dell'hi-tech.

Proprio l'avanzata di Afd sembra essere la chimera dei partiti tradizionali, che già avevano ricevuto un avvertimento con il successo del partito dei Pirati nel 2011 che a queste elezioni rischia di non entrare in parlamento insieme ai Liberal Democratici non riuscendo a raggiungere il 5%. I socialdemocratici della Spd restano primo partito col 23,0%, anche loro in flessione.