Genova, deferiti gli autori delle scritte contro Diego Turra

Genova, deferiti gli autori delle scritte contro Diego Turra

"Meno arresti, più arresti cardiaci".

Genova, 2 set. (askanews) - A Genova la Digos ha identificato e denunciato quattro giovani antagonisti che il 19 agosto su un muro dell'Agenzia delle Dogane vergarono con una bomboletta spray alcune scritte ingiuriose nei confronti di Diego Turra, il poliziotto morto per un arresto cardiaco lo scorso 6 agosto a Ventimiglia durante gli scontri tra no borders e forze dell'ordine.

I quattro, già noti alle forze dell'ordine come antagonisti per avere partecipato ad altre manifestazioni in piazza, sono stati ulteriormente incastrati dal fatto che la stessa sera, prima di realizzare le scritte, avrebbero scattato una foto a un'altra scritta comparsa nel novembre del 2014 su un altro edificio di via Rubattino, che inneggiava alla liberazione di alcuni militanti arrestati dopo lo sgombero del centro sociale Corvaccio di Milano, tra cui c'era anche uno dei 4 No Border denunciati.

Ulteriori approfondimenti hanno permesso agli agenti di scoprire che il furgone, di proprietà di una società di autonoleggio, al momento risulta in uso alla Fondazione Caritas Ambrosiana, all'interno del quale il padre di uno dei quattro denunciati, ricopre un ruolo di vertice.

I quattro, già noti alle forze dell'ordine ed aderenti alla Rete No Borders, erano presenti a Ventimiglia alle diverse iniziative organizzate dal movimento. Sono due uomini e due donne:Martino Gualzetti, 28 anni, figlio del vicedirettore delal Caritas Ambrosiana; Vincenzo Aiello, cosentino di 35 anni domiciliato da tempo a Genova, Caterina Pedone, genovese di 25 anni e Clara Sistilii, milanese di 26 anni.