Funerali Peres: l'ultimo saluto all'ex presidente israeliano

Funerali Peres: l'ultimo saluto all'ex presidente israeliano

I leader mondiali si sono riuniti a Gerusalemme per rendere l'ultimo omaggio a Shimon Peres, ex premier ed ex presidente israeliano, premio Nobel per la Pace.

"Un grande del mondo" l'ha definito il primo ministro Benjamin Netanyahu. "Nel Medio Oriente in tumulto in cui solo i forti resistono, non si raggiungerà la pace se non garantendo la nostra potenza".

Oltre a Obama, hanno partecipato il presidente francese Francois Hollande, l'ex Nicolas Sarkozy, il presidente tedesco Joachim Gauck, il premier Matteo Renzi e l'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. Il funerale è inziato alle otto, ora italiana, al cimitero nazionale del monte Herzl.

STRETTA DI MANO NETANYAHU- ABBAS - Il presidente palestinese Mahmoud Abbas e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si sono stretti la mano durante la cerimonia di questa mattina. Per Abu Mazen è la prima visita a Gerusalemme dal 2010.

'Nella sua vita e con le sue azioni mio padre ci ha lasciato in eredita' il domani', ha detto alla stampa il figlio di Shimon Peres, Chemi."Ci ha ordinato di edificare il futuro di Israele con coraggio e saggezza, e di spianare sempre strade per un futuro di pace". Netanyahu non ha negato le differenze politiche che lo separavano da Peres ma anche aggiunto: "nel corso degli anni siamo diventati amici". "Il popolo ebraico non è nato per governare un altro popolo", ha detto Obama. Non credo che Peres fosse un ingenuo, Israele ha vinto tutte le guerre ma non quella maggiore: "quella di non aver più bisogno di vincere". Come negoziatore fra i palestinesi, Abbas è una delle personalità firmatarie degli accordi di Oslo del 1993 e per i quali Peres - personalità "complessa", favorevole a una pace funzionale alla sicurezza di Israele - aveva ricevuto il Nobel per la Pace l'anno seguente, con Arafat e Rabin. I palestinesi "sono favorevoli alla pace" e "apprezzano" gli "sforzi" di un "uomo di pace" come Shimon Peres. Il presidente Usa ha ricordato la storia di Peres dalla giovane età fino al momento in cui ha cominciato a servire lo Stato.