Fed: tassi di interesse invariati allo 0,50% a settembre

Fed: tassi di interesse invariati allo 0,50% a settembre

Come previsto, la Federal Reserve ha deciso di lasciare invariati i tassi allo 0,25-0,5% per la sesta volta di fila.

Le sorprese erano in agguato, ma come largamente atteso la Fed non ha alzato oggi il costo del denaro.

PAROLA DI YELLEN. La presidente della Fed, Janet Yellen, ha detto in conferenza stampa di aspettarsi un aumento dei tassi Usa entro la fine dell'anno "se continuano i progressi che vediamo nella situazione corrente". Male anche sul fronte occupazionale: stimato un tasso di disoccupazione del 4,8% quest'anno, contro il 4,7% previsto tre mesi fa. A votare contro sono stati tre membri della Fed, il numero piu' alto di 'dissidenti' dal 2014, mostrando le difficolta' di Yellen a raggiungere un consenso all'interno della banca. Per la fine del 2017 si prevedono poi altri due rialzi fino a 1-1,25%. È quanto si legge nel comunicato finale della due giorni del Fomc, il braccio monetario della Banca centrale Usa. La Fed prevede tre aumenti dei tassi nel 2018.

Intanto, nell'aggiornare le previsioni economiche, i vertici della Fed hanno ridimensionato le stime di crescita di lungo periodo, scese all'1,8% dal 2% stimato lo scorso giugno. Tra queste il fatto che da sei mesi le ore totali di lavoro sono in calo, che le aspettative di inflazione sono in discesa, che la Fed non ha strumenti per dare una risposta al rallentamento, che il rialzo dei tassi sarebbe uno shock per i mercati, che la crescita dell'economia è in significativo indebolimento rispetto a dicembre. L'obiettivo di un'inflazione al 2% è rimandato al 2018. I rischi di breve termine all'outlook sembrano bilanciati. La decisione della Fed di mantenere i tassi fermi non e' stata infatti presa all'unanimita'. "La politica monetaria resta accomodante e sostiene ulteriori miglioramenti nelle condizioni del mercato del lavoro e un ritorno dell'inflazione al 2%". Chiude la carrellata il T-Bond, oggetto di acquisti calibrati che hanno per esempio permesso di limare di un paio di centesimi (all'1,65%) il rendimento del titolo di stato decennale americano. Si tratta di Esther George, Loretta Mester e Eric Rosengren.